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Italia dei Diritti

Movimento politico nazionale
per la difesa dei diritti dei cittadini.

Chi Siamo Aderisci

Arresti per vendita falsi permessi di soggiorno, lo sdegno di Soldà

 

 

Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Condanno duramente chi si approfitta della disperazione altrui”.

 

Roma 5 febbraio 2010 - “Il mio plauso va in primis alle forze dell’ordine che hanno dimostrato, ancora una volta, attenzione ed impegno nello sventare questo articolato tentativo di truffa ai danni dello Stato, attuato tramite l’ingresso illegale di cittadini extracomunitari in Italia”. Queste le parole di Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, in merito all’operazione guidata dai Carabinieri di Cuneo che ha visto aprire le porte del carcere nei confronti di 2 italiani e 20 marocchini, accusati di favorire l’immigrazione clandestina, vendendo permessi di soggiorno per la cifra di tremila euro.

 

“E’ davvero giunto il tempo di fermarsi a riflettere – continua Soldà – mettendo un punto fermo e condannando duramente chi, nel macchiarsi del grave reato di immigrazione clandestina, si approfitta della disperazione altrui”.

 

“La gravità di ciò che  è accaduto  ritengo sia il creare una vana illusione in persone disperate, che vengono nel nostro Paese con la speranza di costruirsi un futuro dignitoso, investendo in questo sogno i loro soldi e tutte le loro speranze. Il mio sdegno - conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – è rivolto soprattutto alla crudeltà di persone  che, facendo leva sullo stato di bisogno, sfruttano gli extracomunitari per arricchirsi in una maniera illegale ed estremamente vile”.

 

 

Alemanno propone riforma Polizia Municipale, la risposta di Soldà

 

Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “È di fondamentale importanza che la polizia locale svolga il proprio lavoro in strada”.

 

 

Roma  - “Negli anni ’50 e ’60 esisteva una diversa figura di Polizia Municipale: i Vigili Urbani. Era un organo di sicurezza vicino alle persone che svolgeva il suo compito principalmente tra le strade e  nel traffico cittadino”. Questo il commento di Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, in merito alla proposta sollevata dal primo cittadino romano Gianni Alemanno di riformare, in tempo breve, la Polizia Municipale con l’emanazione di una legge ad hoc che ne qualifichi le funzioni.

 

“Ritengo che quella della polizia locale, sia stata, ed è ancora oggi una figura molto importante per la collettività. Poter incontrare agenti e vigili tra le strade della  propria città – continua Soldà –  rassicura i cittadini, i quali apprezzano la possibilità di poter avere delle figure specializzate che si occupino di far rispettare i piccoli regolamenti civici e stradali”.

 

“È un dato di fatto che di agenti in servizio ve ne siano molti ma sono troppo pochi quelli con i quali quotidianamente le persone possono entrare in contatto. Oggi purtroppo assistiamo ad una sovrapposizione delle loro funzioni e dei loro compiti. Ritengo però – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – che il primo strumento per garantire la sicurezza debba essere l’aumento dell'organico degli agenti per le strade, dei vigili urbani e  della polizia locale, soggetti ai quali è richiesto di conoscere da vicino e tramite un lavoro attivo sul campo i problemi della realtà urbana, così da garantire la legalità”.

 

 

 

 

 

 

Allarme povertà in Sicilia, l’attacco della Cardella

 

Allarme povertà in Sicilia, l’attacco della Cardella

 

La responsabile per la Sicilia dell’Italia dei Diritti: “Dati vergognosi mentre si sperpera il denaro dei contribuenti per opere faraoniche e  per assunzioni di  inutili dipendenti pubblici”

 

“La nota informativa della Cisl non è preoccupante, è vergognosa. Un siciliano su tre è povero, vive in condizioni al di sotto della dignità, lotta per la sopravvivenza”. Questo l’amaro commento della responsabile per la Sicilia dell’Italia dei Diritti Lara Cardella all’allarme lanciato da due segretari della Cisl siciliana al governo regionale chiedendo un approfondimento e un serio impegno per affrontare un problema che tocca il 33 per cento della popolazione di questa regione. “Il tutto – spiega l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - mentre si sperpera il denaro dei contribuenti siciliani per assumere figure inutili  come dipendenti pubblici o impegnarsi in faraoniche opere di costruzione di ponti, giusto per citare qualche esempio. Il presidente della Regione Lombardo dica cortesemente come una persona onesta possa sopravvivere in questa situazione. Il Governatore spieghi gentilmente come farà un qualsiasi uomo a non cadere nelle mani della delinquenza più o meno organizzata, come si rifiuterà di cedere il suo voto in cambio di cento euro, come potrà impedire a sé stesso e ai suoi familiari di continuare a essere vittima di questo sistema mafioso. Lombardo inizi finalmente a dare risposte chiare a chi lo ha eletto e a chi se lo ritrova suo malgrado come rappresentante governativo. Egli – conclude aspramente la Cardella - è pagato per questo, non per far sommergere questa terra dall' immondizia e dalla criminalità. Risponda, faccia, si muova. O taccia e vada a casa”.

 

 

 

Allarme polveri sottili in Lombardia, Graziano commenta il flop del blocco del traffico

Il viceresponsabile per la Lombardia dell’Italia dei Diritti: “Rispettare il prossimo significa anche permettere a tutti di vivere in una città pulita”


Roma  – “Il blocco del traffico nel weekend, è una misura palliativa che risolve temporaneamente l’emergenza, ma non il problema dello smog in Lombardia ed in particolare a Milano”. Enzo Graziano, viceresponsabile per la Lombardia dell’Italia dei Diritti, critica con queste parole il provvedimento-tampone dello scorso weekend per arginare il livello di inquinamento dell’aria. In settimana tuttavia, la quantità di polveri sottili nell’ambiente è tornata oltre il livello soglia fissato dall’Unione Europea. Tra i capoluoghi lombardi Sondrio è l’unico a norma, mentre negli altri il livello di Pm 10 è quasi pari al doppio del tetto massimo.

Per Graziano il blocco del traffico imposto dalla giunta Moratti “non è una valida alternativa per eliminare la piaga dello smog. Occorre una politica seria e cosciente dei danni che l’inalazione di queste sostanze tossiche provoca, specialmente nei bambini”.

“Bisogna insistere con l’energia derivante da fonti rinnovabili - conclude l’esponente lombardo del movimento presieduto da Antonello De Pierro -  che oltre a rappresentare una possibile soluzione al problema dello smog, può essere un utile volano per rilanciare l’industria e l’occupazione in questo periodo di crisi economica”.

Boom di licenziamenti alla Samputensili di Ortona, l’intervento della Del Fallo

L’Aquila - “La solidarietà ai lavoratori licenziati da parte delle istituzioni non basta in un momento storico come questo. È troppo semplice esprimere vicinanza a chi si trova all’improvviso in mezzo ad una strada dopo l’accaduto, piuttosto che prevenire disagi di questo genere attraverso adeguati tavoli di concertazione.” Questa la dichiarazione della vice responsabile per l’Abruzzo dell’Italia dei Diritti Barbara Del Fallo, a seguito della decisione del gruppo bolognese Maccaferri di chiudere la fabbrica Samputensili di Ortona il 15 febbraio prossimo mandando a casa 139 dipendenti. Di questi, venti ieri hanno protestato salendo sul tetto dello stabilimento, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. Il sindaco della città Nicola Fratino ha assicurato la vicinanza ai lavoratori e alle famiglie e l’adozione di misure tempestive per evitare che gli operai perdano il lavoro. “Ribadisco – spiega l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - che i provvedimenti devono essere presi prima e non dopo il manifestarsi del problema ovvero quando purtroppo nella maggior parte dei casi non c’è più nulla da fare. L’Italia dei Diritti – conclude la Del Fallo -  auspica che un giorno non lontano si inizi a risolvere i problemi alla fonte e non dalla coda. Solo questa potrebbe essere la politica più idonea, da mettere in atto per occuparsi dei veri problemi dei cittadini”.

Permesso di soggiorno a punti, le critiche di Zagbla

Il viceresponsabile per la Lombardia dell’Italia dei Diritti: “Rispettare il prossimo significa anche permettere a tutti di vivere in una città pulita”


Roma – “Il blocco del traffico nel weekend, è una misura palliativa che risolve temporaneamente l’emergenza, ma non il problema dello smog in Lombardia ed in particolare a Milano”. Enzo Graziano, viceresponsabile per la Lombardia dell’Italia dei Diritti, critica con queste parole il provvedimento-tampone dello scorso weekend per arginare il livello di inquinamento dell’aria. In settimana tuttavia, la quantità di polveri sottili nell’ambiente è tornata oltre il livello soglia fissato dall’Unione Europea. Tra i capoluoghi lombardi Sondrio è l’unico a norma, mentre negli altri il livello di Pm 10 è quasi pari al doppio del tetto massimo.

Per Graziano il blocco del traffico imposto dalla giunta Moratti “non è una valida alternativa per eliminare la piaga dello smog. Occorre una politica seria e cosciente dei danni che l’inalazione di queste sostanze tossiche provoca, specialmente nei bambini”.

“Bisogna insistere con l’energia derivante da fonti rinnovabili - conclude l’esponente lombardo del movimento presieduto da Antonello De Pierro -  che oltre a rappresentare una possibile soluzione al problema dello smog, può essere un utile volano per rilanciare l’industria e l’occupazione in questo periodo di crisi economica”.

Il futuro incerto della Biblioteca alla Borghesiana, l’intervento della Aprile

Roma - “Chiedo certezze sulle sorti della Biblioteca Centro Culturale Borghesiana”. Queste le prime parole della responsabile per l’VIII Municipio di Roma dell’Italia dei Diritti Antonella Aprile che denuncia la riduzione dei locali dell’unica biblioteca del sud est della Capitale. Tale preoccupazione nasce a seguito dell’idea, manifestata dal Presidente del Municipio Massimiliano Lorenzotti del PdL, di  cedere la metà della struttura bibliotecaria all’ASL RM B per la realizzazione di un punto prelievi. Spiega l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “Non sono assolutamente contraria alla realizzazione di un servizio sanitario presso la Borghesiana, tuttavia non lo si può creare a discapito della cultura in un territorio in cui la biblioteca rappresenta uno dei pochissimi centri di aggregazione. I soldi stanziati per la realizzazione di una sala multimediale con otto computer, una nuova sala ragazzi e una per conferenze, mostre e proiezioni potrebbero essere utilizzati per gli obiettivi previsti. Allo stesso tempo esorto il presidente  Lorenzotti a individuare ulteriori spazi per portare a termine il progetto sanitario. Giornalmente – conclude la Aprile - i residenti della periferia si scontrano con delle realtà che li fanno sentire cittadini di serie B, almeno per questa volta facciamoli  sentire meno distanti dal centro. In fondo quello che chiedono è soltanto cultura. A tal proposito significativa è la raccolta firme e la mobilitazione degli studenti della scuola Marco Polo della Borghesiana”.

Squalifica Morgan da Sanremo, De Pierro con la Rai

Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Decisione opportuna e coraggiosa, un personaggio come Morgan rischia di generare casi di emulazione tra i suoi numerosi fan”

 

“Quella dei vertici della Rai è stata  una decisione opportuna e coraggiosa. Un personaggio popolare che nella fattispecie deve il suo successo al pubblico televisivo, ha un dovere etico e morale nell’assumere comportamenti esemplari”. Questo il primo commento del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro sulla vicenda dell’esclusione del cantante Morgan dal festival di Sanremo in seguito alle sue dichiarazioni circa l’uso abituale di droghe. “Uno come Morgan – chiosa De Pierro - che ha tantissimi sostenitori e fan, con qualsivoglia atteggiamento assunto, può generare pericolosi fenomeni di emulazione. Quindi, tenendo conto che è un idolo dei giovani, non può permettersi assolutamente simili licenze che vanno a intaccare pericolosamente un già compromesso tessuto sociale giovanile dove piaghe come alcol e droga sono in costante aumento. Di conseguenza non solo saluto favorevolmente la sua esclusione dal festival, ma addirittura suggerisco la sua interdizione perpetua dagli studi della televisione pubblica fino a comprovata guarigione dalla dichiarata dipendenza da droghe pesanti e pericolose. Facciamo attenzione però a non utilizzare Morgan come capro espiatorio in un panorama che va dallo spettacolo allo sport, passando talvolta anche per la politica, completamente avvolto dalla spirale del vizio e da tendenze di questo genere. La nostra linea ormai è nota – conclude De Pierro -  la droga è un male sociale di particolare gravità e quindi va combattuta con grande fermezza. Abbiamo già proposto più volte test antidroga obbligatorio  per i parlamentari e per i lavoratori di diversi ambiti professionali e su questo terreno la nostra posizione resta inamovibile e continueremo a far sentire la nostra voce. Approfitto dell’occasione per proporre test antidoping per qualsiasi personaggio popolare che partecipi a programmi della televisione pubblica”.

Non pagati da 10 mesi ricevono lettera di biasimo, il commento di Celardo

“È grave che si ripetano casi in cui aziende condotte da management privi di etica e di scrupoli cerchino di scaricare sui lavoratori sia le responsabilità delle cattive gestioni sia quelle della mancanza di sicurezza”. Questo il commento di Carmine Celardo, viceresponsabile per il Lavoro e l’Occupazione dell'Italia dei Diritti, alle lettere di biasimo per scarso rendimento inviate dalla Società Minerali Investimenti di Roma ai dipendenti rimasti delle fonti dell’ ‘Acqua Santa Rita’ di Né. Una beffa per gli operai che, pur non essendo pagati da dieci mesi, continuano a lavorare all’interno dello stabilimento ligure. “I dipendenti - continua Celardo - che da tempo attendono il pagamento di stipendi arretrati, non possono essere attaccati alle spalle con accuse di scarso rendimento e di danneggiamento della produzione. Dobbiamo essere tutti vicini all’azienda che ha avuto una storia travagliata iniziata negli anni cinquanta. Per questo - conclude Celardo -  sollecitiamo l’assessore regionale al Lavoro Enrico Vesco e il sindaco di Né Cesare Pesce, a ritirare in via cautelativa la concessione mineraria per il prelievo delle acque. Ciò in attesa della definizione sindacale nei confronti dei lavoratori e di quella commerciale nei confronti dei fornitori”.



Richieste onerose per gli acquirenti Ater del XII Municipio di Roma, l’appello di Soldà

“Qualsiasi onere a carico dei cittadini deve essere verificato”. Queste le parole di Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, in merito alla richiesta di denaro avanzata dal Comune di Roma verso alcuni cittadini del XII Municipio. Gli acquirenti di case di edilizia convenzionata e sovvenzionata Ater, infatti, dovrebbero sborsare soldi per la rivalutazione degli stessi terreni. Secondo la segnalazione di Sabrina Ragucci, viceresponsabile dell’Italia dei Diritti per il XII Municipio di Roma, l’importo da risarcire sarebbe stato calcolato non attraverso la valutazione dei territori, ma includendo gli errori compiuti dal Comune durante la procedura di esproprio e la stipula di convenzione dei piani di edilizia popolare. A distanza di trent’anni, dunque, l’amministrazione comunale torna a chiedere ai cittadini soldi per il rialzo del valore dei terreni. “Bisogna procedere con oculatezza ed attenzione - continua Soldà - attraverso una verifica immediata dei fatti soprattutto se si tratta di accadimenti che risalgono a molto tempo fa”. Intanto, nell’ultima seduta del consiglio municipale, che ha visto la partecipazione della cittadinanza, si è deciso di richiedere al Comune una delibera che impegni il Sindaco a bloccare le procedure e le missive di ottemperanza per scongiurare obblighi onerosi a carico delle famiglie abitanti nelle suddette case.

 

 

Ritorno della Banda della Magliana, il commento di Girlando

Il viceresponsabile romano dell’Italia dei Diritti: “Pene più severe e maggiori fondi alle Forze dell’Ordine”.

“Siamo di fronte all’ennesima prova dell’esistenza di apparati deviati dello stato che operano fianco a fianco alla criminalità organizzata”. E’ il commento di Giuliano Girlando, viceresponsabile romano dell’Italia dei Diritti, relativo alle ultimissime rivelazioni di Antonio Mancini, l’ex appartenente alla Banda della Magliana, secondo cui l’organizzazione criminale che ha insanguinato Roma tra la metà degli anni settanta e i primi anni novanta esisterebbe ancora e continuerebbe ad investire i proventi delle attività illecite con la complicità d’imprenditori senza scrupoli. E’ stato lo stesso Mancini ad affermare che i propri soldi sono finiti sul conto di Danilo Coppola, uno dei così detti ‘furbetti del quartierino’, passati agli onori delle cronache per i tentativi di scalate alle banche conclusisi con la bancarotta e il carcere. “Ci chiediamo - continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - se nel corso degli anni sia stato fatto abbastanza per porre un freno a fenomeni di questo genere. E’ evidente che una connivenza tra politica e criminalità c’è tutt’oggi e serve a coprire operazioni economiche volte al riciclaggio del denaro sporco. Certo è - conclude Girlando - che senza l’inasprimento delle pene e l’elargizione di maggiori fondi alle Forze dell’Ordine non vedremo mai la luce fuori dal tunnel”.

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