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Italia dei Diritti

Movimento politico nazionale
per la difesa dei diritti dei cittadini.

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Antonello De Pierro e Gaia Zucchi al Castello di Lunghezza tra favola e realtà

Il giornalista presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro e la nota attrice hanno partecipato all'evento che celebrava la scoperta di un nuovo passaggio segreto nella suggestiva location capitolina

Roma - Da sempre la magia delle favole è ammantata di un fascino suggestivo e seducente per l'attenzione dei bambini, ma non manca di attrarre spesso anche gli adulti quando i personaggi vengono mostrati in versione animata e pertanto nell'ambito di una rappresentazione dinamica del divenire fenomenico della loro affascinante trama. La sollecitazione delle corde emozionali dei bambini, con la generazione di un impulso naturale a stimolare la loro immaginazione e a proiettarla sugli schermi della loro vivace fantasia, fa sì che le fiabe li spingono a penetrare nei mondi fatati che offrono alla loro attitudine esplorativa, catapultandoli in fantastiche avventure e ivi addentrandosi, con una totale immersione, corroborano la loro piattaforma cognitiva e determinano la loro crescita intellettiva. Ma il miracolo fiabesco è rappresentato dalla collocazione temporale riconducibile sempre al passato e nettamente slegata dal presente. Ciò permette comunque ai bambini di contenere la paura. Infatti pur immedesimandosi nella narrativa fantastica i personaggi, specie quelli più negativi, sono confinati in mondi lontani e pertanto impossibilitati ad arrivare nella quotidianità vissuta dal piccolo ascoltatore. Esiste un posto incantevole, straordinario e suggestivo a Roma, dove le fiabe si mescolano con la realtà e bambini e adulti possono tuffarsi in mondi incantati, vivendo la magia delle favole.

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Antonello De Pierro e Gaia Zucchi diventano protagonisti alla prima del docufilm su Zeffirelli

Il giornalista presidente dell'Italia dei Diritti e la celebre attrice, che sta per uscire con un libro dedicato al grande regista, hanno movimentato la prima della pellicola diretta da Anselma Dell'Olio

Roma - In attesa del centenario dalla nascita di Franco Zeffirelli, ricorrenza che vedrà la sua concretizzazione temporale il 12 febbraio 2023, iniziano ad affacciarsi sulla scena varie iniziative culturali, che celebrano il grande regista fiorentino di respiro internazionale. E non potrebbe essere altrimenti a fronte della caratura di uno degli intellettuali italiani più famosi nel mondo, il quale vanta una produzione internazionale per quasi tutti i suoi film. Quel cognome di fantasia con cui la madre lo registrò all'anagrafe (infatti era nato fuori dal matrimonio e le norme di allora prevedevano in tale circostanza che i figli non potessero prendere né il nome paterno, né quello materno) sarebbe stato destinato a campeggiare nelle più importanti pagine del cinema internazionale. Uno dei primi omaggi al cineasta porta la firma di Anselma Dell'Olio , al secolo Selma Jean Dell'Olio, la giornalista e regista moglie di Giuliano Ferrara. la quale ha realizzato un docufilm dal titolo "Franco Zeffirelli, conformista ribelle".

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Per vincere a Casape De Pierro schiera funzionario della Mobile come candidato a sindaco

Il presidente dell'Italia dei Diritti ha chiesto e ottenuto dal direttivo provinciale romano la candidatura a Primo Cittadino di Carlo Collarino, commissario della Polizia di Stato e storico sindacalista.

 

Roma - A Casape, meraviglioso borgo che sorge sul versante occidentale dei Monti Prenestini, nella Città Metropolitana di Roma, il prossimo12 giugno, oltre che per il referendum, si voterà anche per le elezioni amministrative. A qualcuno più attento non sfuggirà di certo che i cittadini casapesi si erano già recati alle urne di recente, precisamente il 3 e 4 ottobre scorsi, per esercitare il diritto di suffragio mirato all'elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale. Ma allora perché si tornerà al voto? Il 4 ottobre scorso era stato eletto sindaco Marco Mariani, candidatosi a alla carica di Primo Cittadino col sostegno della lista civica "Amore per Casape", un nome a cui spetterebbe di diritto la palma dell'originalità. Ma 15 giorni dopo la proclamazione, precisamente il 19 ottobre, il neo sindaco ha rassegnato le dimissioni, congiuntura che ha creato tutti i presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale, avvenuto con Decreto del Presidente della Repubblica il 23 novembre successivo, trascorso il lasso temporale che ha reso irrevocabile la decisione di mollare il munus affidatogli dall'elettorato. Un evento abdicatorio che ha lasciato perplesso il mondo della politica locale della provincia romana e sono stati in tanti ad aprire parentesi riflessive e interrogative circa le ragioni che hanno condotto a tale scelta. In questi casi il primo pensiero va a quelle che spesso vengono chiamate polemicamente "liste civetta", formate altrove e composte da persone definite estranee al territorio. Nulla di tutto ciò. Nella fattispecie in esame la lista era composta da candidati del luogo. Pertanto una lista civetta locale? Non è dato sapere. L'unica cosa certa è che il comune è stato condannato

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Il ritorno di Gaia Zucchi, De Pierro a sostegno del suo libro su Zeffirelli

Il giornalista presidente dell'Italia dei Diritti, nell'ambito del progetto di valorizzazione della cultura da parte del movimento che presiede, annuncia l'appoggio al volume scritto dall'eclettica attrice  

Roma - A volte il nostro percorso esistenziale estrae dall'imperscrutabile cilindro del destino incontri inattesi. Ci sono quelli che cambiano la vita, quelli che spalancano nuovi orizzonti esplorativi nei campi di interesse professionale o quelli che vanno semplicemente ad aprire nuovi percorsi socioamicali o riprendono le fila di conoscenze che il divenire fenomenico del tempo, con i suoi molteplici risvolti, aveva relegato agli angoli del percorso esistenziale e nei meandri della mente. Anche se non è dato sapere a quale delle prefate opzioni ascriverlo è quanto accaduto al giornalista presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro e all'attrice e scrittrice Gaia Zucchi. Dopo lo spartiacque forzato imposto dall'emergenza pandemica l'amico comune Paolo Pazzaglia, il notissimo imprenditore playboy bolognese, organizza un megaparty con quasi mille invitati nella sua dimora regale di Roma, attico e superattico con vista mozzafiato sulla vera "Grande Bellezza" della Città Eterna.

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Liste civetta, De Pierro risponde a Rieti Life e a Fabio Melilli

Dopo l'articolo apparso sulla testata reatina e le dichiarazioni del deputato del Partito Democratico il presidente del movimento Italia dei Diritti si pronuncia deciso sull'argomento

Roma - In occasione delle elezioni amministrative previste per il prossimo 12 giugno anche quest'anno, in sede di presentazione delle liste, c'è stato chi è tornato a parlare di liste civetta. E puntualmente, in maniera esplicita o più velatamente, qualcuno ha eletto a bersaglio il movimento Italia dei Diritti, la compagine politica che fa capo al giornalista romano Antonello De Pierro, noto alle cronache anche per essere stato vittima in passato di un'aggressione da parte del boss di Ostia Armando Spada. Tra i tanti figura la testata reatina Rieti Life, che, in un articolo dal titolo "Casaprota, 5 liste per 700 abitanti. Ecco tutti i candidati a sindaco e a consigliere", facendo apoditticamente riferimento alla lista IdD, pur non citandola, e sottolineando la circostanza che vede "una lista" contenere "molti nomi che si sono candidati in un altro comune ma con un altro candidato sindaco", afferma che "sì può fare, ma ovviamente torna alla mente l’appello del deputato Melilli sulle liste civetta, consuetudine deprecabile in danno dei nostri piccoli comuni ormai da diversi anni". Ma in cosa consiste il richiamato appello del deputato Melilli? E' stato proprio Rieti Life a pubblicarlo, qualche ora prima del prefato articolo su Casaprota. Fabio Melilli, ex presidente della provincia di Rieti dal 2004 al 2012 e segretario regionale del Partito Democratico nel Lazio dal 2014 al 2018 aveva dichiarato: "Come accade ormai da qualche anno anche in questa tornata di elezioni amministrative i nostri piccoli comuni, sono invasi da liste di soggetti sconosciuti alle comunità e composte per lo più da militari in servizio. Il periodo di congedo, previsto per legge per chi si candida, spinge alla presentazione di liste e di candidati a Sindaco solo per avere la possibilità di non recarsi al lavoro per più di un mese. Tutto ciò, oltre a determinare un aggravio di lavoro per gli uffici comunali, mortifica ed offende le comunità che vengono utilizzate per esclusivi fini privati. Credo sia arrivato il tempo di porre fine a tali comportamenti a salvaguardia della dignità delle istituzioni e dei nostri comuni".

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Lettera aperta di De Pierro a Calenda, esclusa dalle liste una vittima di mafia

Il presidente del movimento Italia dei Diritti - De Pierro ripercorre le fasi che hanno condotto a un'intesa solida con Azione, naufragata inesorabilmente dopo la rottura con il Partito Democratico

Roma - Caro Carlo, ritengo sia doveroso da parte mia, a beneficio dei sostenitori del movimento politico Italia dei Diritti - De Pierro, che mi onoro di presiedere, e di tutti gli elettori italiani, i quali saranno chiamati alle urne il prossimo 25 settembre, acclarare alcuni punti che hanno scandito il breve, ma inizialmente proficuo, confronto dialogico che ha avuto luogo tra l'odierno scrivente, in rappresentanza della nostra compagine politica e alcuni esponenti di Azione, deputati alla gestione delle candidature. Lo faccio utilizzando la formula della lettera aperta, con le corde emozionali pervase un misto di stupore, incomprensione e delusione. Premetto che qualche mese fa il nostro direttivo nazionale, trattando il punto all'ordine del giorno afferente all'individuazione dell'orientamento da tenere in vista delle elezioni politiche, previste inizialmente, come da scadenza naturale, per il prossimo inverno, è giunto a un approdo decisionale unanime e univoco. Pur mantenendo la nostra identità, specie nelle realtà locali, dove abbiamo accumulato, grazie alla concretezza applicativa del nostro progetto etico e legalitario, con quotidiana attività di denuncia nei confronti di amministrazioni poco virtuose nel tutelare gli interessi dei corpi collettivi, un invidiabile patrimonio consensuale, è stato deliberato di avviare contatti con formazioni politiche già consolidate in deputazioni nazionali per verificare eventuali margini di collaborazione. Dopo articolata discussione e attenta disamina della realtà partitica la scelta si è concentrata su Azione, partito di cui sei il leader. Il precipitare degli eventi politici nazionali, con il conseguente anticipo dell'appuntamento elettorale per il rinnovo del Parlamento, ci ha indotti ad affrettare l'approccio conoscitivo con voi. In virtù del fatto che abbiamo ricevuto fin da subito qualche proposta da altri partiti o movimenti, ho ritenuto opportuno, nell'ottica della massima democrazia interna che ci caratterizza, convocare nuovamente il direttivo nazionale per corroborare la legittimazione già ottenuta in precedenza circa l'avvio di una trattativa con Azione, declinando immediatamente ogni altra possibilità di intesa. Ho evitato di contattare te direttamente, alla luce dei gravosi impegni di cui in quei giorni eri oberato, riservandomi di farlo successivamente. Il mio approccio con Azione è stato ottimo.

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Elezioni 2022, la battaglia per la legalità di De Pierro a Casape, Camerata Nuova, Nespolo e Casaprota

Il movimento Italia dei Diritti, presieduto dal giornalista romano, anche quest'anno lancia la sfida per le amministrative, con la novità dei consiglieri ombra

Roma - Dopo 2 anni in cui le elezioni amministrative sono state rinviate a causa dell'emergenza pandemica indotta dalla diffusione del contagio da virus Sars-Cov2, responsabile della patologia Covid 19, alla cui presenza abbiamo dovuto, nostro malgrado, abituarci, il ritorno alle urne in occasione dell'appuntamento elettorale del prossimo 12 giugno, che vedrà il rinnovo di molti consigli comunali, ritorna ad aver luogo nella canonica fascia temporale che va dal 15 aprile al 15 giugno. Anche quest'anno il movimento Italia dei Diritti, già in passato protagonista di ottimi risultati, specie nei comuni del territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale e in particolar modo della Valle dell'Aniene, tanto da vantare il primato di lista con più eletti a livello provinciale romano nei paesi sotto i 15.000 abitanti, ha schierato la sua squadra e si prepara a un'avvincente campagna elettorale . Qualche giorno fa, presieduto da Carlo Spinelli, segretario provinciale di Roma e capogruppo a Capranica Prenestina, con la partecipazione del presidente del movimento Antonello De Pierro, si è svolto il direttivo provinciale, che ha approvato all'unanimità le liste poi successivamente presentate. La compagine che fa capo al giornalista romano, noto per le tante battaglie combattute a beneficio delle cellule più deboli del nostro tessuto sociale, specie nel decennio trascorso da direttore di Radio Roma, e per essere stato vittima di un'aggressione mafiosa da parte del famigerato boss Armando Spada, anche quest'anno ambisce a ritagliarsi un ruolo da protagonista nella competizione amministrativa in atto, specie dopo che il leader ha lanciato ovunque l'iniziativa denominata "opposizione ombra", mirata a lodare le amministrazioni virtuose e a criticare duramente quelle che non riescono a soddisfare le esigenze dei corpi collettivi. Ed è così che il simbolo dell'Italia dei Diritti campeggia nei manifesti elettorali di Casape e di Camerata Nuova nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale e di Casaprota e Nespolo nel Reatino. Una crescita territoriale ormai inarrestabile per la squadra di De Pierro, che ogni giorno registra nuove adesioni da parte di cittadini entusiasti del progetto politico dell'IdD, i quali hanno voglia di mettersi in gioco e impegnarsi per garantire il rispetto delle norme giuridiche, ma anche morali, spesso disattese da chi amministra la cosa pubblica, producendo attività gestionali insufficienti a garantire pienamente la tutela degli interessi dei cittadini.

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Poli, tra Zalewski e De Pierro la pace è fatta

Dopo le accese polemiche che l'hanno investito nelle scorse settimane il giornalista e presidente dell'Italia dei Diritti è stato presente al memorial in ricordo del padre del campione dell'As Roma per esprimergli vicinanza

Roma - Alcune settimane fa il giornalista romano e presidente del movimento politico Italia dei Diritti Antonello De Pierro è finito sotto il fuoco di mille polemiche, che ancora non accennano a spegnersi. Il casus belli che ha acceso la miccia di una contestazione che ha travalicato i confini nazionali, deflagrando in maniera ancora più intensa in Polonia, dove per diversi giorni ha tenuto banco su giornali e televisioni, è stato un tweet postato sul suo profilo ufficiale del noto social network. Qualche ora prima il noto calciatore dell'As Roma Nicola Zalewski, a margine dell'incontro di Conference Ligue che la squadra capitolina aveva disputato a Leicester, si era lasciato andare a una dichiarazione sulla decisione che l'aveva portato a scegliere la nazionale polacca invece di quella italiana, affermando di sentirsi "polacco al 100%". A tanti quest'uscita non era piaciuta. Tra questi figurava proprio l'ex direttore e voce storica di Radio Roma De Pierro, il quale aveva acceso una parentesi riflessiva, ponendo l'accento sul fatto che dichiarare di sentirsi polacco al 100% pareva essere una forma di poca riconoscenza nei confronti di un paese che gli aveva dato i natali e l'aveva visto crescere. Come spesso accade, in un mix di scarsa capacità interpretativa, malafede strumentale e ignoranza di una platea distratta e affetta da limitazioni cognitive, nonché poco incline alla riflessione, quanto scritto dal leader dell'IdD, era stato recepito erroneamente come una critica alla legittima scelta, da parte di Zalewski, di optare per la nazionale polacca. Il fraintendimento si è tradotto in un linciaggio mediatico senza precedenti da parte di molti tifosi giallorossi e non, tra centinaia di migliaia di insulti e gravi minacce, principalmente su Twitter, ma che non hanno risparmiato nessuno dei social network che fanno riferimento alla sua persona, da Facebook a Instagram.

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Guardando al futuro l’Italia dei Diritti strizza l’occhio a Carlo Calenda

 

Il responsabile per la Politica Interna Carlo Spinelli spiega le ragioni che hanno spinto il movimento presieduto da Antonello De Pierro a scegliere Azione come primo interlocutore in vista di nuove alleanze 

 
 
 Roma – Il 2023 sarà un anno importante per l’Italia. Infatti si voterà per dare al nostro paese un nuovo governo, il primo dopo la riforma che riduce di un terzo il numero di senatori e deputati e che vedrà di conseguenza lotte interne alle coalizioni per accaparrarsi uno scranno parlamentare. E’ tempo di riflessioni anche all’interno dell’Italia dei Diritti, il movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, dopo la crescita esponenziale del consenso, che negli ultimi tre anni l’ ha portato a eleggere consiglieri in molti comuni italiani. Leggi tutto: Guardando al futuro l’Italia dei Diritti strizza l’occhio a Carlo Calenda

Christian Egidi, nelle liste dell'Italia dei Diritti il candidato più giovane d'Italia

Il 18enne, studente liceale, è stato scelto direttamente dal presidente Antonello De Pierro per concorrere a Casape e Camerata Nuova. Giovane calciatore del Frosinone, in prestito al Tivoli, sogna di seguire le orme di Nicola Zalewski in serie A

Roma - La campagna elettorale per le amministrative 2022 si avvia a concludersi e ancora una volta il movimento Italia dei Diritti, presieduto dal noto giornalista romano Antonello De Pierro, è stato finora grande protagonista nei comuni appartenenti alla Città Metropolitana di Roma Capitale che vedranno i loro cittadini votanti recarsi alle urne per scegliere la maggioranza che li amministrerà nei prossimi 5 anni, fatta salva una fine prematura della consiliatura. Anche se la compagine politica che fa capo all'ex direttore e voce storica di Radio Roma si è presentata in altri comuni italiani, in particolare nel Reatino a Casaprota e Nespolo, la luce dei riflettori è stata puntata soprattutto nel territorio provinciale romano, dove la formazione partitica è più attiva e ha eletto ben 23 consiglieri, che siedono sugli scranni di molte assemblee consiliari, sotto l'attenta regia del segretario provinciale Carlo Spinelli. Quest'ultimo coordina peraltro l'attività dei consiglieri ombra, sguinzagliati ovunque, a iniziare dalla Capitale, elementi attivi di quella peculiare forma di contrasto all'azione gestionale delle maggioranze ritenute meno virtuose lanciata dal leader De Pierro e denominata "opposizione ombra". Pertanto se a Camerata Nuova la candidata a sindaco Ester Campese sta conducendo, insieme al gruppo di candidati che la sostiene, una magistrale campagna elettorale, a Casape si sta assistendo a un vero trionfo del dott. Carlo Collarino, il commissario della Squadra Mobile della Questura di Roma che il presidente De Pierro ha voluto a tutti i costi candidare a sindaco per risollevare le sorti di un paese che mostra agli occhi di tutti le conseguenze di una gestione amministrativa pressoché inerte, che va avanti da decenni .

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De Pierro, la pacchia è finita. E lancia i "consiglieri ombra"

 Il presidente dell'Italia dei Diritti ufficializza l'iniziativa denominata "Opposizione Ombra", già sperimentata con successo in alcuni comuni e finalizzata ad accendere i riflettori mediatici del movimento sull'operato di tutte le amministrazioni locali, a prescindere dalla presenza di eletti in consiglio

Roma - Le recenti elezioni amministrative hanno segnato un lapalissiano consolidamento del movimento Italia dei Diritti nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, in particolare nell'incantevole Valle dell'Aniene, dove, su 20 consiglieri attualmente presenti sugli scranni consiliari, ne conta 17. L'ultimo verdetto delle urne, con 6 consiglieri eletti tra Cineto Romano e Vallinfreda, rafforza anche il primato di maggiore forza politica provinciale, se si considerano i comuni sotto i 15.000 abitanti. Il successo che l'Idd ha fatto registrare nella Valle dell'Aniene, rispetto ad altre zone comprese nel perimetro provinciale, dove i consiglieri eletti nei comuni di Pisoniano, Castel San Pietro Romano e Capranica Prenestina, comune in cui esercita il munus consiliare il segretario provinciale Carlo Spinelli, stanno svolgendo comunque un eccellente lavoro, non è certo un caso. Il presidente Antonello De Pierro, giornalista di lungo corso e superpoliziotto antimafia, noto anche per aver subito un'aggressione mafiosa da parte del noto boss di Ostia Armando Spada, nutre un amore viscerale per i comuni che si affacciano sul fiume Aniene, a cominciare da Roccagiovine, dove lo stesso siede in consiglio comunale come capogruppo dell'Italia dei Diritti. Un attaccamento che lo ha portato a prendere a cuore le sorti di un territorio dove spesso le logiche del voto familiare e i percorsi clientelari partoriscono maggioranze non molto idonee ad amministrare con tutti i crismi del caso comuni che forse meriterebbero gestioni più virtuose, nell'interesse supremo dei corpi collettivi, il più delle volte penalizzati dalla loro stessa espressione consensuale e da un'offerta politica insufficiente.

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