Main menu

Italia dei Diritti

Movimento politico nazionale
per la difesa dei diritti dei cittadini.

Chi Siamo Aderisci

Sindaco di Nocciano in manette, il commento della Del Fallo

La viceresponsabile abruzzese dell’Italia dei Diritti: “Plauso alle forze dell’ordine per la conduzione di un’inchiesta che sancisce i principi di democrazia e giustizia”

 

 

Pescara - “Sono estremamente soddisfatta per l’operato della squadra mobile di Pescara. L’accanimento nei confronti di dipendenti pubblici solo perché eseguono il proprio dovere è qualcosa che varca il limite dell’onestà professionale e della coscienza civile”.

 

Queste le parole con cui Barbara Del Fallo, viceresponsabile per l’Abruzzo dell’Italia dei Diritti, commenta l’arresto del sindaco di Nocciano, Marcello Giordano, e del segretario generale del comune abruzzese, Jean Domenique Di Felice, accusati di concussione aggravata e continuata in concorso. I due avrebbero inflitto una serie di sanzioni disciplinari nei confronti di un vigile urbano e di un tecnico comunale, perché comminavano multe e rilievi amministrativi per abusi edilizi ai componenti della maggioranza comunale.

 

“Se le accuse al sindaco di Nocciano verranno confermate chiedo che sia applicato un provvedimento giusto ed esemplare. Nel frattempo – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – elogiamo tutti coloro che hanno lavorato all’indagine”.

Possibili kamikaze a Genova, Ferraioli invita alla calma

Il responsabile ligure dell’Italia dei Diritti: “Invito il presidente di Italia Colorata a tornare sui suoi passi. Difendiamo i diritti degli immigrati con l’arma della moderazione”

 

 

Genova - “Ovvio che questo clima che si sta diffondendo, tendente quasi alla xenofobia, porta fra i giovani italiani un crescente spirito di fanatismo razzista che non fa bene alla crescita del delicato percorso di integrazione fra popoli. D’altronde, è del tutto evidente che non possono essere accettate nei termini più assoluti velate minacce di possibili disordini per via di una eventuale negazione alla costruzione di una moschea”.

 

Con queste parole Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria dell’Italia dei Diritti, risponde alle dichiarazioni lanciate dal presidente del movimento politico Italia Colorata, M’Hamed Lekroune, secondo cui il clima di odio provocato dalla Lega Nord nei confronti dei musulmani genera una rabbia che può sfociare in gesti estremi, come la scelta da parte dei più giovani di diventare dei kamikaze.

L’affermazione di Lekroune è arrivata all’indomani dell’esito del referendum leghista contro la realizzazione di una moschea nel quartiere genovese del Lagaccio.

 

“Pur comprendendo il disagio dei nuovi immigrati, occorre spiegare loro che l’integrazione è un percorso importante e obbligatorio, ma che richiede l’umiltà, la comprensione e il desiderio di accettare totalmente le regole del paese che li ospita – sostiene l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – solo così il processo di integrazione potrà avviarsi verso un futuro più sereno. Auspico – conclude Ferraioli – che Lekroune si faccia portavoce di questi valori”.

Tassista trovato ubriaco al volante, per Soldà è uno scempio

Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti chiede regolari controlli a campione per tutti i conducenti dei mezzi pubblici


Roma – Dopo la notizia della denuncia in stato di libertà per il tassista romano fermato all'aeroporto di Fiumicino dagli agenti della polizia municipale, che lo avevano pedinato e successivamente sorpreso alla guida del suo taxi in stato di ebbrezza, notevolmente oltre il tasso etilico consentito, Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, fa il punto sul problema della sicurezza stradale. “È un fatto increscioso – dice – soprattutto perché riguarda una categoria professionale che offre un servizio alla città. Chi guida un mezzo pubblico ha una responsabilità oggettiva delle sue azioni. Inoltre, il mio auspicio è che vengano eseguiti regolari controlli a campione al fine di evitare situazioni in cui i conducenti dei mezzi di trasporto pubblici svolgano il loro lavoro sotto i fumi dell’alcol o delle droghe. È da irresponsabili mettere a repentaglio la vita dei cittadini con queste condotte dissennate. Le autorità competenti hanno l’obbligo di intervenire. Non ci possiamo permettere questo scempio – tuona l’esponente del movimento fondato da Antonello De Pierro – poiché si lede anche l’immagine internazionale del nostro Paese, oltre al ben più grave pericolo arrecato alla sicurezza e all’incolumità altrui”.

Tagli alla onlus per non vedenti a Padova, le critiche della Del Fallo

La viceresponsabile per le Politiche Sociali dell’Italia dei Diritti: “Un paese come l’Italia dovrebbe essere più attento a queste problematiche”

 

Roma – “Il taglio dei fondi statali alle onlus è un fatto noto iniziato in sordina e poi rivelatosi una carenza strutturale continua. Si tratta di un danno notevole per quelle persone che hanno bisogno di una mediazione volta al loro inserimento nella società, un servizio che oggi è garantito solo dalle associazioni di volontariato, il cui lavoro encomiabile spesso non viene nemmeno riconosciuto”. È il duro commento della viceresponsabile per le Politiche Sociali dell’Italia dei Diritti, Barbara Del Fallo, intervenuta sulla vicenda della Associazione onlus “Libro Parlato” di Padova, chiusa di recente a causa dei tagli dello Stato ai finanziamenti. Quella padovana era l’unica sede in Veneto di questo servizio a prestito gratuito predisposto alla registrazione su cassette audio e cd-mp3 di libri per persone ipo e non vedenti, studenti di scuole di ogni ordine e grado che in tal modo avevano la facoltà di studiare.

 

La rappresentante locale del movimento presieduto da Antonello De Pierro ritiene che “l’opera svolta da ‘Libro Parlato’ è di rilevanza considerevole perché va ad agire su un settore primario dell’integrazione come quello dell’istruzione, che permette di formare gli studenti attenuando le carenze di quelli meno fortunati. Un paese come l’Italia dovrebbe essere particolarmente attento a questo genere di politiche sociali. Purtroppo non è così”.

Traffico illecito di rifiuti a Cagliari, lo sdegno di Carta


Il viceresponsabile sardo dell’Italia dei Diritti: “Provo disgusto e auspico che chi si è macchiato di questo scempio venga punito severamente”

 

Cagliari - “Stento a trovare parole che rendano esattamente l’idea di ciò che provo a sentire queste notizie. Ormai pare non ci sia più limite alle bassezze di cui l’uomo è capace, soprattutto in tema di etica, uno di quei valori che dovrebbero distinguerlo dalle bestie”. Questa la reazione sdegnata di Franco Carta, viceresponsabile per la Sardegna dell’Italia dei Diritti, in relazione allo sversamento illegale di rifiuti nocivi prodotti dall'impianto industriale della Portovesme srl. Arsenico, piombo, zinco, cadmio, rame, nichel, solfati, fluoruri, miscelati con terre di cava e inerti da demolizione e riutilizzati per la costruzione di sottofondi stradali nei cantieri della Asl 8 di Cagliari. “Bisognerebbe spulciare a fondo tutti i dati – ha continuato l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - sperare che le indagini vengano fatte il più approfonditamente possibile e quindi agire in modo esemplare nei confronti di questi  individui. Violare la natura alterandone gli equilibri instaurati nei secoli e mettere a repentaglio la salute e in taluni casi anche la vita stessa degli esseri che la abitano è uno dei crimini peggiori di cui una persona si possa macchiare ed è proprio per tale motivo che mi auguro, nel caso venissero riscontrate responsabilità, che le pene siano dure. La presenza di un ospedale fra le ipotetiche parti lese, ossia di un luogo di ricovero per persone già di per sè debilitate e vulnerabili ad eventuali contatti con sostanze tossiche, è un’aggravante da tenere in massima considerazione”.

Trionfo di Vendola alle primarie, il plauso della Lusi

COMUNICATO STAMPA

 

Trionfo di Vendola alle primarie, il plauso della Lusi

 

La viceresponsabile pugliese dell’Italia dei Diritti: “E’ la vittoria del popolo contro le alchimie della politica vecchio stampo, quella fatta negli angusti spazi delle segreterie”

 

Bari – “È un risultato straordinario che certifica quanto questo strumento rappresenti un momento di alta democrazia per il popolo che si riappropria del suo potere, ponendosi al centro dei meccanismi di decisione politica”. Con questa frase Patrizia Lusi, viceresponsabile per la Puglia dell’Italia dei Diritti, ha espresso la sua soddisfazione per la vittoria alle primarie di Nichi Vendola. La giornata di ieri, che ha visto una massiccia partecipazione popolare alle consultazioni, ha consegnato al governatore uscente e leader di Sinistra Ecologia e Libertà lo scettro di candidato del centrosinistra alle tornate elettorali regionali di fine marzo. Con oltre il 70% dei consensi ha sbaragliato Francesco Boccia, esponente democratico indicato da D’Alema come necessario per allargare l’alleanza all’Udc. Correrà contro Rocco Palese, ex assessore della vecchia giunta Fitto, designato dal Pdl come suo sfidante, e Adriana Poli Bortone, del movimento Io Sud, appoggiata dal partito di Casini. “È il trionfo degli elettori contro l’apparato – ha aggiunto l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – e di questo spero che il Pd abbia preso atto. A Boccia va riconosciuto il coraggio di averci messo la faccia, ma ora  è il momento di unirsi perché la battaglia sarà dura. Sarebbe autolesionistico non concentrarsi sulla campagna elettorale per dare seguito a sterili e controproducenti rese dei conti che non sortirebbero altro effetto che quello di indebolire la coalizione”.

 

Cartelli bilingui in Friuli, Smiroldo approva

Il responsabile regionale dell’Italia dei Diritti: “È arrivato il momento di costruire una vera e propria sinergia di intenti con il governo sloveno”

 

 

Trieste - “Purtroppo negli ultimi cinquant’anni si è venuto a creare una sorta di muro ideologico fra italiani e sloveni, ed è giunto il momento di abbatterlo. Approvo completamente la richiesta fatta pervenire dal presidente della Slovenia, Danilo Turk, e dal Comitato paritetico istituzionale per i problemi della minoranza slovena. Se l’estensione del bilinguismo ai gestori dei pubblici servizi può aiutare a migliorare il rapporto con gli sloveni presenti sul nostro territorio, allora ben venga”.

Queste le parole con cui Luigino Smiroldo, responsabile per il Friuli Venezia-Giulia dell’Italia dei Diritti, commenta l’ipotesi di ampliare l’applicazione dell’articolo 10 della legge 38 per la tutela della minoranza slovena, attraverso l’installazione di cartelli bilingui nei circuiti regionali di Poste Italiane, Anas, Ferrovie dello Stato, ed altre società pubbliche .

 

“La Regione dovrebbe favorire e sostenere ogni politica volta a incentivare l’integrazione fra popoli – sostiene l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – ciò che chiedo alla Slovenia è che siano preservati e tutelati anche i diritti dei nostri connazionali al di là del confine”.

Approvata la demolizione delle Torri dell’Eur, Soldà perplesso

Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Su una questione così delicata sarebbe sempre opportuno ascoltare la voce dei cittadini che poi, obtorto collo, finiscono per subire le decisioni della politica”

 

Roma – Nuovo caso di cattiva amministrazione della giunta Alemanno che l’Italia dei Diritti, il movimento nazionale fondato da Antonello De Pierro per tutelare gli interessi dei cittadini in nome dei principi di giustizia e legalità, vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica. Di recente il Campidoglio ha approvato una delibera che autorizza la demolizione delle storiche Torri del Ministero delle Finanze, site in zona Eur e per il 50% di proprietà della società statale Fintecna, avallando il progetto dell’architetto Renzo Piano che prevede la realizzazione in loco di edifici destinati a ospitare 400 lussuosi appartamenti e numerosi uffici da rivendere al miglior offerente. Tale delibera è stata resa esecutiva anche dall’approvazione della Commissione Urbanistica del XII municipio di Roma, nonostante il voto contrario dei partiti di opposizione. Tuttavia, per realizzare questa complessa operazione immobiliare e finanziaria, guidata da un gruppo di costruttori, sembra che nessuno si sia fermato a considerare l’impatto urbano e ambientale che un’opera così sfarzosa avrebbe sul quartiere capitolino, perennemente al centro di fortissimi interessi economici. Le forze politiche di opposizione, unite ai comitati dei residenti, avevano invece proposto un progetto alternativo volto a riqualificare il complesso esistente e ridestinarlo a servizi pubblici come scuole, ambulatori, uffici Caf, nonché adibire una parte delle strutture all’uso abitativo per l’edilizia agevolata. Ma di tutt’altro avviso si è dimostrato il sindaco Gianni Alemanno, che pure in passato avevo criticato l’amministrazione di centrosinistra  impegnata in un’operazione simile che avrebbe fatto delle Torri un grosso business a vantaggio degli imprenditori e dei privati.

 

Sabrina Ragucci, viceresponsabile per il XII municipio di Roma dell’Italia dei Diritti sta monitorando la situazione e, nel frattempo, ha attivato il vicepresidente del movimento, Roberto Soldà, che si è espresso così sull’intera vicenda: “Prima di spendere soldi pubblici è sempre bene pensarci più volte. A mio parere si poteva tranquillamente procedere all’adeguamento delle strutture preesistenti, adattandole per renderle disponibili a una fruizione pubblica, invece di farne appartamenti e uffici privati, che richiederanno investimenti massicci e avranno notevoli ricadute sull’arredo urbano del territorio, per esempio in termini di traffico automobilistico e parcheggi per le vetture”. Quanto alle problematiche sollevate dai comitati di quartiere dell’Eur, Soldà sottolinea come “su una questione così delicata sarebbe sempre opportuno ascoltare la voce dei cittadini che poi, obtorto collo, finiscono per subire le decisioni della politica senza veder minimamente valutate le loro esigenze”.

Ferri chirurgici sterilizzati con gas tossici, lo sgomento della Del Fallo

La viceresponsabile abruzzese dell’Italia dei Diritti: “La Biotest ha agito in modo vergognoso mettendo a repentaglio la salute dei pazienti”

 

 

 

Pescara - “Con rammarico ancora una volta l’Abruzzo torna alla ribalta delle cronache nazionali per l’ennesimo scandalo finanziario nel settore sanitario. Tuttavia questa volta le ripercussioni sono ancora più gravi, poiché gli strascichi non sono più confinati in ambito territoriale, ma a livello nazionale. L’illecito commesso da Biotest è senza precedenti, e avrà un impatto fortissimo sull’intera popolazione, visto che ci vorrà del tempo per rintracciare i ferri chirurgici in questione utilizzati nelle strutture ospedaliere. Continuiamo a pagare l’inefficienza e la negligenza di tutti coloro che si occupano del settore sanitario nazionale”.

Con queste dichiarazioni Barbara Del Fallo, viceresponsabile per l’Abruzzo dell’Italia dei Diritti, saluta l’arresto da parte dei Nas di tredici fra amministratori, tecnici e dirigenti della società Biotest, accusati di aver sterilizzato con gas tossici ferri chirurgici, alimenti vegetali e stuzzicadenti.

Il 99% delle attività illegali perpetrate da Biotest avveniva nello stabilimento abruzzese di Popoli.

 

Turbato dalla notizia, il viceresponsabile alla Sanità dell’Italia dei Diritti, Luigino Smiroldo, aggiunge: “La truffa mi lascia amareggiato, ma non sorpreso. Un plauso alle forze dell’ordine per la delicata indagine svolta. Ora auspico che le filiali Biotest vengano chiuse definitivamente, dopo un reato così grave, studiato e voluto, non esiste altra possibilità”.

 

“È una parabola senza fine – riprende Barbara Del Fallo – perché lo scandalo finanziario e sanitario abruzzese avvenuto con la caduta del governatore Del Turco continua ad avere una risonanza ancora molto forte. Noi, come movimento che si occupa della tutela dei diritti di tutti i cittadini, abbiamo il dovere di alzare i toni contro la compenetrazione dei poteri politici ed economici nei servizi essenziali messi a disposizione del cittadino. La cittadinanza – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – è destinata a subire gli effetti indegni prodotti da questa cupola finanziaria”.

Esercito di disoccupati nel Lazio, il commento di Criseo

COMUNICATO STAMPA

 

Esercito di disoccupati nel Lazio, il commento di Criseo

Il responsabile Lavoro e Occupazione dell’Italia dei Diritti: “I numeri restituiscono l’immagine di un territorio letteralmente falcidiato dalla crisi economica”

 

Roma – “ Ma come, ci dicono un giorno sì e l’altro pure che la congiuntura non è sfavorevole e che non dobbiamo dare retta agli untori e ai pessimisti, poi però le statistiche dipingono un quadro a tinte fosche del territorio laziale che non lascia spazio a troppe illusioni. Ma questa benedetta crisi c’è o non c’è? ”. Così Giuseppe Criseo, responsabile per il Lavoro e l’Occupazione dell’Italia dei Diritti, ha commentato sarcasticamente la notizia della pubblicazione di un rapporto della Cgil che parla di 90.000 perdite di posti e 100.000 nuove casse integrazioni nell’arco del 2009 nel solo Lazio. “ Non si vede la luce in fondo al tunnel – ha aggiunto l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro- e i dati in nostro possesso parlano di un 2010 ancora in situazione di incertezza. Sarebbe opportuno che il governo, invece di occuparsi dei problemi giudiziari del presidente del Consiglio, agisse in modo efficace per far ripartire l’economia e dare una speranza ai tanti giovani e meno giovani che attualmente sono senza retribuzione”.

 

Ischia nel caos per abusivismo e demolizioni, il punto di Di Mauro


Il viceresponsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti commenta il disagio della popolazione, vittima del malcostume politico

 

Napoli – Demolizioni, avvisi di garanzia, abusi, lentezze burocratiche: si prospetta un inverno nel caos per Ischia e a otto mesi dal primo abbattimento le ruspe torneranno per eseguire le sentenze passate in giudicato che la Procura Generale di Napoli sta tentando di far eseguire malgrado l’opposizione dei sindaci dei centri abitati isolani. La celebre località campana diventa così un emblematico esempio della doppia faccia dell’intera nazione: da una parte bellezze turistiche senza eguali, dall’altra disparità e illegalità. Quest’ultima istanza coinvolge la famiglia Impagliazzo. La vicenda è però lontana dal classico filone della speculazione edilizia. In un zona dove imprenditori del campo alberghiero e della ristorazione avviliscono il territorio con mostri di cemento, violando qualsiasi norma ambientale, la dimora seppur abusiva dei coniugi Luigi e Raffaella rappresenta maggiormente il tentativo di soddisfare il diritto alla prima casa piuttosto che uno stereotipato malcostume italiano.

“Risulta davvero arduo credere che un piccolo cittadino possa essere considerato un nemico pubblico da sconfiggere con ruspe e carte bollate”. Queste le parole di Angelo Di Mauro, vice responsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti, che aggiunge: “E’ giusto che lo Stato assicuri la legalità, ma in un panorama economico infestato da conflitti d’interesse e furbizia sarebbe ancora più corretto che la ottenga con responsabilità, coerenza e buon senso. Il cittadino indifeso, novello Davide, vinto dallo strapotere di una titanica burocrazia, meriterebbe assistenza ed incentivi piuttosto che cieca intransigenza”, conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello de Pierro.

 

 

 

FacebookTwitter