Roma – “Questo è un caso surreale. Da un lato può essere letto come un evento causato dalla cecità della burocrazia, dall’altro potrebbe essere letto come il sintomo di una disperazione latente dei dipendenti.” E’ questo il commento della vice responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti, Anna Nieddu, al coinvolgimento di due dipendenti della sovraintendenza del Pantheon nella assurda interruzione di un concerto autorizzato perché avrebbe sforato di quattro minuti l’orario di chiusura. Evento che ha causato il trasferimento dei due impiegati e probabilmente provocherà loro un provvedimento disciplinare. “E’irrazionale mandare via dei concertisti e i loro spettatori solo per non fare pochi minuti di straordinario, questo potrebbe essere un indizio del malcontento dei due verso la propria situazione lavorativa, ma comunque ciò non deve coinvolgere dei cittadini.” Continua poi la Nieddu: ”Io penso che potremmo leggere questa situazione come un atto di esasperazione prodotto dai tagli, dalla conseguente compromissione dei rapporti di lavoro e dalla situazione lavorativa.” L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro termina aggiungendo: ”Bisognerebbe accertarsi di come sono le condizioni di lavoro a cui questi lavoratori sono sottoposti ultimamente per comprendere bene la vicenda, infatti potrebbe essere stato un gesto indotto da un non volersi impegnare nel lavoro per una questione di principio. Naturalmente il modo in cui è stato fatto ciò non è assolutamente corretto.”
Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Andremo avanti con altre iniziative in caso di persistenza del silenzio della giunta di Alemanno”
Roma - Davanti alla sede romana della Rai di Via Teulada prosegue senza soluzione di continuità la serie di incatenamenti di protesta da parte del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro. Motivo dell’eclatante gesto del fondatore e leader del movimento, la campagna contro la corruzione di alcuni, tra membri del Corpo della Polizia Municipale e dipendenti degli uffici tecnici comunali del Comune di Roma. Una problematica, sulla quale da tempo il movimento interroga le istituzioni, chiedendo la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e degli impiegati delle U.O.T. dei Municipi. Duro l’attacco di De Pierro alla giunta capitolina:” Occorre prestare più attenzione nei confronti di un problema che oltre a ledere i diritti dei cittadini, minaccia l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento delle funzioni della Pubblica Amministrazione, principi sanciti costituzionalmente dall’articolo 97.” Numerose le iniziative portate avanti dall’Italia dei Diritti di fronte al reiterato silenzio del sindaco Gianni Alemanno e alla mancata convocazione di un tavolo di discussione con le istituzioni. Trentamila le firme raccolte a sostegno della battaglia, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. Dopo gli incatenamenti delle scorse settimane presso siti istituzionali e sedi di giornali e altre televisioni, il presidente De Pierro annuncia altre proteste non escludendo in caso di persistenza di silenzio e immobilismo da parte delle autorità competenti “il ricorso a forme più radicali di lotta non violenta, per sradicare questo malcostume”.
La responsabile genovese dell’Italia dei Diritti: “Mi appello al buon senso delle amministrazioni locali. Salvaguardiamo la categoria”
Genova - “Forse è un problema che viene ancora sottovalutato, ma la possibile scomparsa dei venditori ambulanti dalle nostre strade avrà una ripercussione negativa sull’intera cittadinanza. Senza contare che agendo in questo modo si va a tagliare uno dei motori di maggiore propulsione economica di Genova e dell’intera Liguria”.
Così Antonella Silipigni, responsabile per la città di Genova dell’Italia dei Diritti, commenta la manifestazione di ieri dei venditori ambulanti che protestano per il via libera del governo alla direttiva europea Bolkenstein, relativa alla liberalizzazione del commercio.
A rischio 5.000 imprese di ambulanti le cui concessioni delle aree mercantili potrebbero finire in mano alla grande distribuzione.
Il corteo partito da piazza Palermo ha raggiunto il palazzo della Regione e gli uffici della Prefettura.
Gravi disagi al traffico nel centro città.
“Auspico che le amministrazioni locali si diano realmente da fare, urge un progetto di pianificazione immediato che tuteli gli esercizi degli ambulanti – sottolinea l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – trovandoci poi in pieno periodo di campagna elettorale, sarebbe opportuno che tutte le forze politiche chiamate in causa si facessero portavoce dei diritti di questi cittadini”.
La viceresponsabile ligure dell’Italia dei Diritti: “Tutelarlo vuol dire accrescere sicurezza e benessere”
Genova - “Non considerare il verde pubblico quale interesse primario della collettività è tipico della politica italiana”. Inizia così l’analisi della viceresponsabile per la Liguria dell’Italia dei Diritti Patrizia Muratore circa l’evidente stato di abbandono che affligge le ville, i parchi e i giardini pubblici di Genova. “Risulta difficile a molti dei nostri amministratori - prosegue la rappresentante territoriale del movimento presieduto da Antonello De Pierro – comprendere che dal mantenimento della più piccola oasi di quartiere scaturisce un importante quanto doveroso intervento di riqualificazione urbana e l’istaurarsi di un circolo virtuoso che accrescerebbero la sicurezza, nonché il benessere visivo, salutare ed economico di un’intera comunità. Purtroppo l’ambiente, insieme alla cultura, - termina la Muratore - è uno dei primi settori a subire la logica dei tagli finanziari”.
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Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Considerato il silenzio del Comune sulla faccenda, andremo avanti ad oltranza con la protesta”
Roma - “Fino a quando l’amministrazione capitolina non aprirà un valido tavolo delle trattative sulla rotazione intermunicipale ogni tre anni dei vigili urbani e dei dipendenti delle U.O.T. continuerò con gli incatenamenti. È incredibile come il Comune continui a chiudere gli occhi dinnanzi alle ripetute violazioni dell’articolo 97 della Costituzione italiana, articolo che sancisce l’imparzialità e la trasparenza con cui deve essere esplicata la funzione amministrativa”.
Con queste dichiarazioni Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento avvenuto presso la sede dell’Ufficio Tecnico di Ostia, al fine di richiamare l’attenzione sul caso corruzione dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici, sostenendone la necessità ad un costante cambio di municipio.
Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di incatenamenti che hanno portato il leader del movimento per la difesa dei cittadini ad estendere la protesta nei luoghi più nevralgici dal punto di vista amministrativo e informativo della città, come il Consiglio Regionale del Lazio, il Campidoglio, l’Agi, e le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero.
L’Italia dei Diritti può contare sulla mobilitazione di un ampio appoggio popolare, ad oggi a sostegno del movimento sono state infatti raccolte 30.000 firme di cittadini stufi del silenzio delle istituzioni, oltre che ad una nutrita schiera di un gruppo su Facebook composto da 4.000 membri.
“Confermo quanto sostenuto finora, se l’assessore al personale del Comune, Enrico Cavallari, non si deciderà ad ascoltarci – dichiara De Pierro – proseguiremo con le nostre iniziative, ma questa volta con interventi ancora più eclatanti. Mi chiedo – conclude il fondatore del movimento – come sia possibile che un sindaco che fa della legalità il fiore all’occhiello della sua Giunta, possa continuare a non prestare cura ad un fenomeno di malcostume che oramai si sta radicando sempre più nella nostra società. Tengo a precisare che la nostra battaglia è mirata a tutelare anche l’immagine della stessa amministrazione comunale e l’azione di poche mele marce può inficiare il lavoro onesto e laborioso della maggioranza dei dipendenti minandone inesorabilmente la dignità professionale”.
Roma- “Questo è un vero e proprio passo falso nella lotta alla criminalità organizzata”. Questo è il commento del responsabile per la Giustizia dell’Italia dei Diritti Giuliano Girlando sulla scarcerazione di tre presunti esponenti della cosca Cordì di Locri, data l’assenza degli estremi per collegare i reati contestati all’aggravante mafiosa, che avrebbe portato il periodo di custodia cautelare a dodici mesi anziché sei.
“E’ evidente – aggiunge l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – che in ballo ci siano responsabilità e incurie da verificare. La legge deve garantire la tutela dei cittadini contro i delinquenti e non il contrario. Mi auguro un impegno più rigoroso affinché le dichiarazioni sui giornali circa le trionfanti vittorie contro i clan siano veritiere e senza il rischio di imbarazzanti smentite”, conclude Girlando.
Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Il cerchio sulla sicurezza potrà chiudersi solo quando sarà garantita l’efficienza del personale di controllo”
Roma – “Il progetto sulla vigilanza portato avanti dal nostro sindaco e realizzato attraverso lo stazionamento di diverse telecamere puntate su circa 300 siti sensibili, sembra essere un’iniziativa lodevole. Mi sarà concesso pensare però a un’evidente strumentalizzazione in vista delle prossime elezioni regionali.” Con queste parole il vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà commenta la notizia al via libera dato alla nuova “Sala Sistema Roma” situata nel quartiere romano Ostiense. La struttura ha il compito di controllare il territorio cittadino mediante l’utilizzo di oltre cinquemila telecamere di videosorveglianza, orientate verso musei, monumenti e stazioni ferroviarie. Per il prossimo mese è prevista l’istallazione delle apparecchiature su dieci autopattuglie della Municipale e su altrettanti autobus dell’Atac. I vigili urbani garantiranno ai cittadini il rispetto della privacy. “Mi chiedo come il cerchio della sicurezza possa chiudersi quando le video attrezzature aumenteranno così come i monitor da guardare. Il personale di controllo – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – sarà in grado di sorvegliare l’intero territorio? E come verrà tutelata la privacy?”
Genova - “Non potevamo certo pensare che Genova fosse indenne da un malcostume così tipicamente italiano”. Inizia così l’analisi del responsabile per la Liguria dell’Italia dei Diritti Maurizio Ferraioli circa l’operazione della Polizia Municipale cittadina che ha smascherato oltre un centinaio di casi di affitti in nero. Come avviene in tutte le più grandi città italiane, mete di turisti, studenti e lavoratori emigrati, anche nel capoluogo ligure risulta diffusa l’evasione fiscale legata agli immobili. “Il problema andrebbe risolto attraverso una legge tributaria che regoli le entrate dei locatori. Sicuramente un‘ aliquota fissa da pagare sul canone di appartamenti a uso abitazione - continua il rappresentante territoriale del movimento presieduto da Antonello De Pierro - consentirebbe l’emersione del sommerso e l’incremento delle entrate dello Stato. La situazione attuale necessita di un intervento serio, atto a soddisfare le richieste di costi equi da parte dei cittadini. Se ciò non avvenisse – conclude Ferraioli – sarebbe l’ennesima conferma di quanto ipocrita sia la preoccupazione di certi partiti nei confronti dei valori della famiglia”.
La viceresponsabile romana dell’Italia dei Diritti: “Nel 2010 si parla ancora di barriere architettoniche nella Capitale, è evidente che qualcosa non ha funzionato”
Roma – “I dati emersi dall'indagine condotta da Cittadinanzattiva mostrano le contraddizioni di una città antica che vuole guardare al futuro, che vuole preoccuparsi della salute e delle esigenze dei suoi cittadini ma che è improntata a uno stile di vita frenetico e di fatto scarsamente rispettoso dei bisogni e dei ritmi dei portatori di handicap”. Queste le parole espresse dalla viceresponsabile per Roma dell’Italia dei Diritti Antonella Sassone in merito al monitoraggio condotto dall'Agenzia per il Controllo e la qualità dei servizi del Campidoglio, in collaborazione con l'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) e l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti (Uic). L’indagine è stata effettuata per verificare il grado di efficienza delle metropolitana di Roma nel rispondere alle esigenze dei diversamente abili. Dai dati emerge che se per la linea B sono stati fatti passi avanti, la linea A risulta pressoché inadeguata per quanto riguarda l'accessibilità alle stazioni. A determinare il livello di giudizio “mediocre” è la mancanza di servizi igienici adatti, di ascensori, di parcheggi riservati e l'inadeguatezza dei percorsi necessari alla mobilità dei disabili.
“La stazione Termini e le altre fermate metro, i marciapiedi, gli autobus e i tram privi dei requisiti necessari, sono la vita quotidiana di queste persone e delle rispettive famiglie – afferma l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – e di certo costituiscono un aggravamento alle loro condizioni di vita e un ostacolo alla lotta quotidiana per la normalità. Se nel 2010 si parla ancora di barriere architettoniche è evidente che qualcosa non ha funzionato e che Roma deve percorrere molta strada prima di diventare una capitale moderna e rispettosa dei suoi cittadini. Auspico – conclude la Sassone – uno sforzo congiunto da parte delle amministrazioni che vada al di là delle mode, degli spot elettorali e del colore politico. L'attenzione ai disabili ci deve coinvolgere tutti, prima di ogni altra cosa in quanto cittadini”.
Il viceresponsabile per Milano dell’Italia dei Diritti: “Decisione necessaria anche se propagandistica”
Milano - “Sebbene sulla decisione del Comune aleggi qualche sospetto vista la prossimità del ricambio della giunta regionale, sono d’accordo”. Questo il commento del viceresponsabile per Milano dell’Italia dei Diritti Luca Ragone circa l’abolizione del divieto di accesso nell’area Ecopass del centro meneghino per i veicoli di carico e scarico merci. “La deregulation era palesemente necessaria perché la restrizione cozzava con l’anima commerciale della città e - continua il rappresentante territoriale del movimento presieduto da Antonello De Pierro – aggravava una situazione resa assurda dall’istallazione della zona a ingresso limitato che pesava sulle tasche dei conducenti senza aver mai portato il vantaggio ecologico paventato al momento dell’inaugurazione. Mi auguro che il cambiamento di rotta non rappresenti l’unica soluzione possibile per garantire ai milanesi un’aria più pulita, e mi aspetto – conclude Ragone - la medesima sensibilità anche quando dalle strade spariranno i manifesti elettorali”.
La responsabile per la Scuola e l’Istruzione dell’Italia dei Diritti: “Un’intolleranza gravissima che alimenta un’insensata caccia al diverso”
Roma – “Sempre più spesso le province del nord Italia sono teatro di vicende che non fanno altro che alimentare un’insensata caccia al diverso”. Con queste parole la responsabile per la Scuola e l’Istruzione dell’Italia dei Diritti Annalisa Martino esprime il suo parere negativo riguardo al boicottaggio avvenuto in una scuola liceale di Romano di Lombardia in provincia di Bergamo operato da alcuni genitori contrari a un incontro organizzato da esponenti del Circolo di cultura gay di Milano denominato “Milk”, sul tema dell’omosessualità. “Sono state realizzate tantissime conferenze sugli anni del fascismo – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – e la partecipazione a eventi del genere non comporta necessariamente un’incondizionata adesione, anzi, questi sono incontri che hanno l’intento di aprire orizzonti nuovi a fenomeni poco conosciuti e per questo temuti. Sono inorridita dai commenti di quei genitori che credono che i loro figli possano essere “deviati”. L’omosessualità è un dato di fatto e un’espressione mentale così oscurantista, retriva non può circolare nelle scuole. Il mio sostegno – conclude la Martino – va indubbiamente ai presidi, agli insegnanti e ai genitori più illuminati che agiscono affinché la conoscenza sia diffusa e garantita per combattere questi insani pregiudizi”.