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Italia dei Diritti

Movimento politico nazionale
per la difesa dei diritti dei cittadini.

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Dietrofront privatizzazione Protezione Civile, Soldà esprime soddisfazione

Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Decisione dettata dal buon senso. È palese che un organo che agisce per il bene dei cittadini deve continuare ad essere amministrato dallo Stato”

Roma – “Accolgo la notizia del passo indietro del governo con grande entusiasmo. La scelta di tramutare il Dipartimento della Protezione Civile in una società per azioni era del tutto illogica. Per quale assurdo motivo questa istituzione così fondamentale per la tutela e la salvaguardia dei cittadini italiani deve sfuggire ai controlli contabili della Corte dei Conti? Non esiste risposta a questo quesito. Ci vuole maggiore trasparenza sulle azioni condotte dal Dipartimento, e al tempo stesso porre fine alle spese folli non autorizzate”.

Con queste parole il vicepresidente dell’Italia dei Diritti, Roberto Soldà, saluta l’annuncio, secondo cui l’articolo 16 del Decreto Legge che prevede la conversione della Protezione Civile in Spa verrà espunto.

 

“Rimango favorevole all’aumento delle responsabilità per gli interventi della Protezione Civile nell’ambito delle proprie sfere di competenza – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – tuttavia, non voglio più vedere interventi scellerati, che esulano dalle mansioni, come la realizzazione delle strutture che hanno ospitato i recenti mondiali di nuoto di Roma”.

A Taranto parte finanziamento per nuovo San Raffaele del Mediterraneo, il commento della Bellantuoni

La responsabile per la Puglia dell’Italia dei Diritti: “Esprimo la mia piena soddisfazione per un’iniziativa così importante che vede al primo posto la salute di tutti i cittadini pugliesi”.

 

Taranto – È di ieri l’annuncio dato dal governatore Nichi Vendola e dall’assessore regionale al Bilancio, Michele Pelillo, in presenza di don Luigi Verzè, presidente del San Raffaele di Milano, dell’impegno preso dal governo regionale della Puglia di coprire l’intera parte del finanziamento pubblico per costruire a Taranto il nuovo ospedale San Raffaele del Mediterraneo. “Non posso che essere soddisfatta di una decisione così importante per tutti i cittadini pugliesi. Un’iniziativa del genere potrà cancellare almeno in parte i recenti scandali legati alla nostra sanità” questo il commento della responsabile per la Puglia dell’Italia dei Diritti, Manuela Bellantuoni. L’entità dell’investimento per la nuova struttura pubblica è di 120 milioni di euro, previsti 572 posti letto e 36 mesi per la realizzazione.

“La città di Taranto sarà coinvolta in un progetto legato alla tutela della salute e della ricerca scientifica. Finalmente – conclude con una punta di sarcasmo l’esponente del partito guidato da Antonello De Pierro – non sarà più necessario ‘emigrare’ per fare degli accertamenti più specifici”.

 

Storace rispolvera Corridoio Tirrenico, l’attacco di De Pierro

COMUNICATO STAMPA

 

Storace rispolvera Corridoio Tirrenico, l’attacco di De Pierro

 

Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Un opera di poca utilità e vantaggiosa solo per le tasche dei costruttori”

 

 “Non riesco a comprendere come Francesco Storace dopo essere già stato letteralmente cacciato dalla volontà popolare da presidente della regione Lazio, dopo una gestione decisamente fallimentare, vada a rispolverare questo folle progetto”. Questa è la dichiarazione del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, riguardo al rilancio da parte del leader della Destra del progetto del Corridoio Tirrenico Meridionale che avrebbe dovuto snodarsi da Fiumicino a Formia. “Dopo aver già inguaiato abbastanza il Lazio sarebbe bene che Storace evitasse di proporre nuovamente nel programma elettorale questa opera inutile per i cittadini, di grande utilità solo per le tasche delle imprese costruttrici. Il costo stimato allora era di circa 6000 miliardi di vecchie lire per un’opera che avrebbe corso parallela all’attuale Pontina e che per ammissione degli stessi promotori avrebbe visto il transito di poche centinaia di veicoli al giorno. Noi dell’Italia dei Diritti ci opporremo categoricamente a tale assurdità – annuncia De Pierro –. Questo progetto è  anche uno scempio ecologico che dovrebbe tagliare in due il parco del litorale romano e il Parco dei Castelli Romani,  nonché il Lago di Fondi. Sarebbe certamente più utile pensare invece a una  messa in sicurezza e allargamento della via Pontina.” Infine il leader dell’Italia dei Diritti chiosa: ”Comunque siamo piuttosto tranquilli. Storace questa volta corre con ambizioni molto più ridimensionate e riuscirà a racimolare per fortuna solo una manciata di voti.”   

 

 

 

 

 

 

 

Allarme smog e diossina a Napoli, lo sdegno della Palmentieri

La viceresponsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti: “È necessario trovare delle soluzione alternative al problema degli inceneritori”.

 

Napoli – Medici in allarme in Campania per le ultime ricerche presentate all’Ordine di Napoli che documentano il crescente degrado ambientale e la conseguente diffusione di tumori e allergie nel territorio Campano. Le cifre sono preoccupanti: un bambino su 500 si ammala di neoplasia e tra il 1998 e il 2002 è stato riscontrato un aumento del 3,2% l’anno di casi di cancro,  specie in prossimità delle discariche. “La crescente produzione di smog nelle strade è un problema da non sottovalutare e la cui soluzione dovrebbe essere all’ordine dei giorno dei nostri governanti” afferma la viceresponsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti Licia Palmentieri.

E alla notizia di tracce di diossina riscontrate nel latte materno la Palmentieri dichiara: “È doveroso contrastare con forza l’abuso dell’impiego di inceneritori e promuovere metodi alternativi di riciclaggio di rifiuti. Non posso non condannare poi – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – gli incendi ai danni di numerosi cassonetti della città provocati come tutti ben sanno dalla Camorra, con lo scopo di creare un clima di tensione e che contribuiscono certamente al deterioramento del nostro territorio”.

Chiude il Casilino 900, il commento di Soldà

Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Va bene restituire uno spazio verde alla città, ma i diritti dei Rom vanno garantiti”.

“Ora l’importante è sapere in che maniera saranno gestiti i Rom”. E’ il primo commento di Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, alla notizia della conclusione delle operazioni di sgombero e chiusura del Casilino 900, il più grande campo nomadi della Capitale. E’ stato lo stesso sindaco Gianni Alemanno ad annunciare che oggi è il giorno dell’abbattimento delle ultime baracche rimaste in piedi e della definitiva chiusura dei cancelli.     “Va benissimo - continua l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - la restituzione alla città di una vasta area che, a detta del comune, diventerà un grande parco. Vorrei ricordare, però, in primis al sindaco Alemanno, che le istituzioni non possono assolutamente sottrarsi al dovere di garantire a quei cittadini nomadi la stessa assistenza e gli stessi servizi sociali che hanno avuto fino ad oggi. Non dimentichiamo - conclude Soldà - che quel campo era pieno di bambini, i quali hanno il sacrosanto diritto all’istruzione scolastica”.

Baby gang aggredisce disabile e molesta ragazzina a Vicenza, il commento di Zagbla

Il responsabile per il Veneto dell’Italia dei Diritti: “Fatti condannabili ma non riconducibili all’immigrazione”.

 

Vicenza – “Mi sconcerta venire a conoscenza di un accanimento così grave ai danni di persone indifese, ma non possiamo ricondurlo necessariamente al problema dell’immigrazione, soprattutto in un clima così duro e forviante come quello delle prossime elezioni regionali”. Questo è il commento del responsabile per il Veneto dell’Italia dei Diritti, Emmanuel Zagbla alla dichiarazione fatta da un assessore regionale del Veneto riguardante un’aggressione che sarebbe avvenuta a Bassano del Grappa (Vicenza), ad opera di una baby gang nei confronti di un disabile e di una ragazzina. Secondo il resoconto del politico in questione, la baby gang, composta da un gruppo di adolescenti extracomunitari e da un italiano, è riuscita a darsi alla fuga all’arrivo dei carabinieri. “L’atto di questi ragazzini è indubbiamente condannabile ma denota sicuramente un disagio sociale che ha radici ben più profonde di quelle legate al soggiorno degli stranieri in Italia. È fondamentale pertanto, – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – non sfruttare la questione a livello politico ma impegnarsi con serietà per ostacolare tali fenomeni in continua crescita”.

Scontri tra immigrati a Milano, Lo Verde contro le istituzioni

COMUNICATO STAMPA

 

Scontri tra immigrati a Milano, Lo Verde contro le istituzioni

 

Il viceresponsabile per l’Immigrazione dell’Italia dei Diritti: ”Tali avvenimenti sono il risultato di mancate politiche di immigrazione.”

 

 

 “E’ gratuito l’accostamento di questi scontri alle politiche contro la clandestinità. Non è detto che gli immigrati coinvolti nella guerriglia siano per forza irregolari”. E’ quanto afferma il vice responsabile per l’Immigrazione dell’Italia dei Diritti, Antonino Lo Verde, in seguito, agli scontri avvenuti in Via Padova a Milano lo scorso sabato sera fra immigrati magrebini e sudamericani; causati dall’uccisione durante una rissa di un giovane africano da parte di un gruppo di latinoamericani della medesima zona. “La mancata integrazione di questi ragazzi che hanno partecipato a tali violenze è causata principalmente dal fatto che spesso le istituzioni non affrontano tale problema. Gli immigrati, anche regolari, sono lasciati a sé stessi, senza assistenza di alcun genere. Ogni gruppo etnico si è sempre aggregato in zone specifiche della città – afferma Lo Verde –. Lo facevano anche gli italiani stabilitisi all’estero nel primo ‘900. Non bisogna prendere spunto da tale fatto per fare altra demagogia contro gli stranieri in Italia”. Concludendo, l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro afferma: “Bisogna andare incontro ai disagiati di qualunque nazionalità siano e bisogna farli partecipi della vita della comunità, non ghettizzarli”.

 

 

 

 

 

 

 

Arriva a Pavia il super-raggio per combattere i tumori, il commento di Manlio Caporale

Il responsabile per la Sanità dell’Italia dei Diritti: “Sì all’eccellenza ma solo dopo uniformità nelle apparecchiature diagnostiche in dotazione agli ospedali”.

 

Roma – Sarà pienamente operativo nel 2013 il primo Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica inaugurato ieri a Pavia e in grado di aggredire anche il 5% di tumori non operabili o resistenti alle normali radioterapie. Quarto al mondo dopo i centri in Giappone e in Germania, la struttura sarà equipaggiata di un complicato sistema di macchine acceleratrici in grado di produrre un super-raggio invisibile con il compito di arrivare fin dentro il Dna delle cellule del tumore e di distruggerlo. “Non c’è alcun dubbio che per combattere le malattie che affliggono la nostra società è necessario investire in forme nuove di tecnologia in grado di fare passi da giganti nella ricerca medica – afferma il responsabile per la Sanità dell’Italia dei Diritti Manlio Caporale – questo però non deve distogliere l’opinione pubblica dal problema che molti ospedali hanno in merito alla esigua dotazione di apparecchiature per la diagnosi. Sono favorevole all’eccellenza, ma – conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro, deve essere affiancata dalla volontà del nostro Governo di colmare le ampie carenze che hanno le strutture pubbliche”.

La Aroi su tagli a disabili presso l’IRCCS San Raffaele di Roma

COMUNICATO STAMPA

 

La Aroi su tagli a disabili presso l’IRCCS San Raffaele di Roma

 

La responsabile per le Politiche Sociali dell’Italia dei Diritti: ”Tali misure sono una vergogna. L’assistenza sanitaria deve essere garantita a tutti, in particolar modo ai disabili”

 

“L’iniziativa dell’Associazione Arca di Noi Altri che si propone di fronteggiare i tagli al sistema sanitario del Lazio è da replicare in tutto il contesto nazionale. Partendo dal territorio laziale tale associazione dovrebbe aggregarsi agli altri progetti simili.” Questo è il commento della responsabile per le Politiche Sociali dell’Italia dei Diritti, Pamela Aroi, alla notizia della costituzione dell’Associazione Arca di Noi Altri, nata dalla volontà dei genitori dei bambini disabili dell’IRCCS San Raffaele–Pisana, ospedale colpito quest’anno da pesanti tagli. “Questa diminuzione – continua la Aroi - dei finanziamenti è molto grave. E’un sintomo di quello che sta succedendo in Italia. Non bisogna in alcun modo intaccare la professionalità dei medici del San Raffaele, il cui lavoro è aiutare i disabili e le loro famiglie. Tale iniziativa associativa deve essere sostenuta e deve essere considerata un punto di riferimento nazionale per tanti altri progetti di ugual fattura”. Conclude infine l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: ”Ad ogni modo i tagli alla sanità sono una vergogna. L’assistenza alla salute è un diritto di ogni cittadino che paga le tasse, soprattutto deve essere garantita ad una fascia debole e vasta della società italiana come i disabili”.

 

 

 

 

 

Frana rischia di cancellare paese nel messinese, Soldà vuole prevenzione

COMUNICATO STAMPA

 

Frana rischia di cancellare paese nel messinese, Soldà vuole prevenzione

 

Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “L’Italia ha un elevato rischio idrogeologico, bisogna intervenire in anticipo sul territorio.”

 

 

 “La protezione civile e le istituzioni nazionali che si occupano delle infrastrutture, dell’ambiente e del monitoraggio del dissesto idrogeologico sul territorio italiano devono agire affinchè i disastri che sono accaduti nel messinese mesi fa e, che stanno accadendo ora sempre in quelle zone, non succedano più”. E’ questo il commento di Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti , alla notizia che 1500 persone nel messinese hanno dovuto abbandonare le proprie case per il rischio frane nel paese di San Fratello. ”La prevenzione di eventi catastrofici – continua Soldà – è uno degli obiettivi principali che le istituzioni devono prefissarsi. Non bisogna continuamente arginare tali disastri che vengono causati dall’incuria verso l’ambiente e da politiche di speculazione edilizia che danneggiano le montagne, i letti dei fiumi e le coste italiane.”  Conclude infine l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: ”Gli organismi di controllo del territorio e dell’ambiente italiani devono rimboccarsi le maniche ed eseguire al più presto un’indagine di rischio e devono stilare una dettagliata mappa del dissesto idrogeologico in Italia, che è sempre stato uno dei paesi più minacciati da tali calamità”.

 

 

 

 

 

 

 

De Pierro chiede le dimissioni di Bertolaso

De Pierro chiede le dimissioni di Bertolaso


Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Un atto doveroso, in quanto il suo stato d’animo non gli consente di svolgere al meglio il proprio compito istituzionale”.


L’Italia dei Diritti è favorevole alle dimissioni di Guido Bertolaso dalla guida della Protezione Civile. “Questa nostra presa di posizione - spiega il presidente del movimento Antonello De Pierro - non è mossa né da uno spirito colpevolista né giustizialista, ma da una naturale e logica valutazione di efficienza. Non spetta a me giudicare il coinvolgimento o meno di Bertolaso nella vicenda che lo vede indagato, ci mancherebbe altro, questo è un compito demandato alle competenze della magistratura. Credo in verità - continua De Pierro - che egli sia uno dei massimi esperti in materia di Protezione Civile presenti nel nostro paese. Tale richiesta, dunque, non è certo fatta a cuor leggero, in quanto ritengo che, se anche qualcosa è sfuggito al controllo, non sia stato per la volontà di uscire dal recinto della legalità. E’ noto, in ogni caso, che chiunque si trovi a capo di una struttura è chiamato a rispondere delle azioni illegittime di altri. Qualora le responsabilità a carico degli arrestati siano dimostrate, auspico pene esemplari e soprattutto certe. Cesare Beccaria lo affermava già due secoli fa che il vero deterrente non è l’entità della pena, ma la certezza che sia scontata. Per tornare alle dimissioni del capo della Protezione Civile - conclude il Presidente dell’Italia dei Diritti - ritengo che siano doverose. Il suo stato d’animo attuale, infatti, a maggior ragione se completamente innocente, non è tale da poter garantire un corretto espletamento delle funzioni istituzionali a lui attribuite”.

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