La responsabile per la Scuola e l’Istruzione dell’Italia dei Diritti: “Oramai sono molte le famiglie che non posso permettersi servizi primari troppo costosi”
Roma – “È a dir poco inconcepibile che alcuni bambini non possano mangiare perché le famiglie non sono in grado di pagare la tassa scolastica”. Con queste parole la responsabile per la Scuola e l’Istruzione dell’Italia dei Diritti Annalisa Martino esprime il suo parere in merito alla decisione presa dal Comune di Montecchio Maggiore in provincia di Vicenza, di sospendere il servizio mensa scolastico a coloro che sono arretrati con i pagamenti della retta. Dopo diversi solleciti da parte dell’amministrazione comunale i nove piccoli alunni “insolventi”, due italiani e sette stranieri, hanno ricevuto panini e acqua in sostituzione del pasto ordinario. “Le regioni del nord-est Italia – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – sovente si arricchiscono sfruttando la manodopera straniera e le famiglie di questi ragazzi non riescono nemmeno ad arrivare a fine mese. I nostri governanti – conclude la Martino – si lodano di aver eliminato l’Ici, ma come contropartita molti dei servizi comunali sono sempre più carenti e troppo costosi per i cittadini”.
Il responsabile provinciale dell’Italia dei Diritti: “Amministratori miopi, confidiamo nella società civile”
“Considerando la compagine che governa la nostra città, c’è ben poco da stupirsi di fronte a decisioni di questo tipo”. Interviene in questo modo Andrea Guazzi, responsabile per la provincia di Pavia dell’Italia dei Diritti sulla notizia della chiusura, da parte dell’amministrazione comunale, della locale scuola araba. Il corso, destinato ai figli degli immigrati residenti nella provincia lombarda, è stato attivo per tre anni presso l’istituto Angelini. Tutto ciò fino a pochi giorni fa, quando il Comune ha deciso di non rinnovare il progetto. Sfrattata dall’Angelini, la scuola di arabo ha trovato ospitalità presso la sede del circolo culturale “Rinnovare Pavia”, dove un’ala del seminterrato è stata attrezzata con piccoli banchi e una lavagna. “Pavia - conclude l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro - è ancora una città a dimensione d’uomo e la nostra unica speranza, visto che non possiamo confidare in questi amministratori, è che continui a reperire nella società civile le risorse per riparare alla miopia delle scelte di governo”.
Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Favorevole alla multietnicità purché vi sia un adeguamento alla nostre leggi”
“Sono favorevole all’integrazione, ma chi viene in Italia deve adeguarsi alle nostre leggi e alle nostre norme civiche”. Queste le parole di Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, in merito alle aggressioni svoltesi in questi giorni in città quali Roma, Milano, Napoli e Torino da parte di gang composte da giovani immigrati contro giovani italiani.
“Queste bande di delinquenti – continua Soldà –, che si aggirano per le nostre città con il viso coperto da cappucci e con in mano coltelli, hanno propri codici etici e morali spesso ai limiti della liceità. Solo grazie al costante impegno delle nostre forze dell’ordine, che monitorano continuamente la nascita di questi gruppi organizzati, possiamo garantire la legalità nelle nostre città e la sicurezza per nostri ragazzi e per tutti i cittadini. Non si può non considerare inoltre che questi episodi di violenza da parte di ragazzi stranieri – termina l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – generano un intolleranza ingiustificata verso gli immigrati e mettono un duro freno alla multietnicità”.
Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “E’ stato aggiunto un tassello importante al mosaico della legalità”
La responsabile per la provincia di Latina dell’Italia dei Diritti: “Questione culturale da affidare alle scuole e alle famiglie ”
“Il fenomeno della criminalità minorile è troppo spesso sottovalutato interessando tutta l’Italia e non solo la città di Latina”. Queste le parole di Camelia Di Marcantonio, responsabile per la provincia di Latina dell’Italia dei Diritti, riguardo alla denuncia da parte della Polizia di una ragazzina che a soli 15 anni era a capo di una banda di adolescenti che perpetrava soprusi e atti vessatori per le strade della città.
“La nascita sempre più frequente e in numero sempre maggiore di queste baby gang – continua la Di Marcantonio – è in parte generata da uno spirito di emulazione tra i giovani che misurano il proprio coraggio originando liti e violenze contro propri coetanei. ‘Mi mancheranno i nostri sabati passati a fare le risse’ questa dichiarazione rilasciata dalla minorenne denunciata ci dovrebbe fare riflettere delle motivazioni futili che stanno dietro a questi atti di bullismo. L’assenza di progetti di vita costruttivi e la continua noia – termina l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – sono problemi culturali che la scuola e le famiglie devono impegnarsi ad arginare ”.
La viceresponsabile per l’Abruzzo dell’Italia dei Diritti: “Una decisione drammatica che allontana l’amministrazione pubblica dai cittadini”
“Ci piacerebbe capire se questo è il modo di festeggiare l’arrivo della primavera da parte del Consiglio Regionale, ferie pasquali comprese, o la modalità per sottrarsi all’espletamento delle funzioni amministrative necessarie, in questo momento più che mai, a ristabilire un ordine politico e sociale dopo i fatti drammatici dello scorso aprile”. E’ il primo commento di Barbara Del Fallo, viceresponsabile per l’Abruzzo dell’Italia dei Diritti, relativamente ai 42 giorni di ferie pasquali di cui godranno i consiglieri regionali abruzzesi. “Notiamo con ‘piacere’ - continua l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – che i nostri amministratori, ad un anno dalla catastrofe, hanno deciso di festeggiare l’evento del 6 aprile scorso, stappando bottiglie di champagne intorno ad un tavolo di concertazione molto privato. Supponiamo che questa pausa sia il frutto della scarsa professionalità nell’affrontare una problematica cardine per l’Abruzzo, quale la ricostruzione. Da una parte, gli aquilani sono scesi in piazza e hanno annunciato iniziative volte a ripulire le città dalle macerie, compito che di certo non dovrebbe gravare su di loro, dall’altra i quadri dirigenti della regione prima tengono banchetti chiusi al pubblico e poi decidono, giustamente dopo tanto lavoro, di prendersi 42 giorni di ‘meritata vacanza’. E’ una situazione - conclude - drammatica e disdicevole, che aumenta la discrepanza tra i cittadini in attesa di risposte e gli amministratori”.
La responsabile Trasporti dell’Italia dei Diritti: “La misura è colma e le motivazioni del malcontento sono sempre le stesse”
Roma, 22 marzo 2010 – “Il non rispetto delle disposizioni contrattuali è molto grave e fa il paio con i numerosi tagli di organico che giorno dopo giorno stanno falcidiando le compagnie aeree”. Così Maruska Piredda, responsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti, ha commentato lo sciopero programmato per oggi dalle 12 alle 16 di piloti, assistenti di volo e personale di terra dell’Alitalia e Meridiana che potrebbe arrecare numerosi disagi ai viaggiatori. “Ci sono persone in cassa integrazione – ha continuato l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – con disabili e bambini a carico, precari non richiamati in servizio per mancato rinnovo, lavoratori demansionati e con carico raddoppiato, come gli addetti ai bagagli che sono costretti a improvvisarsi pulitori degli aeromobili. La qualità è generalmente peggiorata, con buona pace della tanto decantata produttività, le professionalità mortificate e, dulcis in fundo, le retribuzioni ridotte del 30%. Dove arriveremo procedendo di questo passo?”.
Il responsabile per il Veneto dell’Italia dei Diritti: “La politica deve finanziare le attività educative per garantire un futuro ai giovani”
“Questo è l’ennesimo esempio di come la scuola italiana stia andando sempre più alla deriva se il Governo non assicura fondi idonei”. Queste le parole di Emmanuel Zagbla, responsabile per il Veneto dell’Italia dei Diritti, riguardo alla notizia che vede il preside di una scuola di Treviso obbligato a chiedere un prestito in banca per poter pagare gli stipendi dei docenti e del personale così da garantire il proseguimento dell’ anno scolastico.
“L’istruzione e le attività scolastiche pubbliche – continua Zagbla –, sono tasselli importanti per la crescita dei nostri ragazzi, per toglierli dalle strade ed assicurar loro un lavoro per il futuro. Il mondo politico, soprattutto in un periodo come quella della campagna elettorale, deve instaurare un dibattito costruttivo sul costo elevato della politica che spesso sottrae finanziamenti che sarebbe più giusto investire in altre attività. Mi augurerei – termina l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – la sospensione di qualche assessorato così da risparmiare soldi che garantirebbero una formazione culturale e sociale dei nostri giovani così come affermato dalla nostra carta costituzionale ”.
Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Continuiamo le nostre iniziative di protesta sperando di aprire una breccia nell’ immobilismo sconcertante dell’amministrazione capitolina”
Roma, 22 marzo 2010 - “Non avendo ancora ricevuto alcun riscontro dagli organi competenti, la nostra protesta prosegue con maggior determinazione, perché la problematica incide negativamente sull’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”. Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato il suo ultimo incatenamento davanti alla sede Rai di Saxa Rubra per sensibilizzare sul problema della rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali romani. Da giorni il movimento è impegnato in una serie di azioni eclatanti che hanno interessato diversi luoghi della città ad elevata valenza istituzionale e informativa, tra cui Montecitorio, il Campidoglio, l’edificio della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo e le sedi romane dei quotidiani La Repubblica e Il Messaggero. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello avvenuto davanti agli studi della televisione pubblica a Saxa Rubra, supportato da una considerevole fetta di opinione pubblica che ha apposto 30.000 firme a sostegno della battaglia e si è iscritta a un gruppo specifico sul social network Facebook, che conta alla data di oggi circa 4.000 membri. “Siamo sempre stati e saremo in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini – ha continuato De Pierro - e di fronte ad accadimenti che potrebbero lederli e conculcarli, non possiamo assolutamente rimanere indifferenti. Qualora la nostra proposta non venisse presa in considerazione in tempi utili, riterremo, come già precedentemente ribadito, politicamente responsabili i componenti della giunta Alemanno per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussioni e corruzioni che danneggerebbero l'immagine dell'intero apparato degli uffici comunali. Se il primo cittadino tiene davvero alla legalità, al di là dei meri proclami elettoralistici, non potrà esimersi dall'accettare di discutere le nostre proposte”.
La responsabile provinciale dell’Italia dei Diritti: “E’ preoccupante se l’indifferenza delle persone si affianca alla violenza”
“Quello in questione è un atto di violenza inaudita che testimonia come nelle vie del centro di Pescara, di notte popolate di ragazzi e piene locali, sempre più spesso si svolgano tafferugli e risse”. Queste le parole di Lea Del Greco, responsabile per la provincia di Pescara dell’Italia dei Diritti, riguardo all’aggressione di un ragazzo da parte di un nomade avvenuta in un pub del centro.
“I continui disordini - prosegue la Del Greco – sono spesso causati dal sempre maggior consumo incontrollato di alcool e di droghe tra i giovani e giovanissimi. Ma quello che maggiormente mi preoccupa è l’affiancamento dell’indifferenza alla cultura dell’ odio. L’aggressione è avvenuta in mezzo alla gente ma nessuno è intervenuto a prestare aiuto alla vittima. Nessuno si è curato del ragazzo sanguinante e riverso a terra. Vi è necessità – termina l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – di una sensibilizzazione culturale e delle coscienze per evitare una assuefazione alla violenza e all’indifferenza”.
Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Continuerò a lottare per chiedere la rotazione intermunicipale dei vigili urbani , al fine di evitare i continui tentativi di corruzione e concussione che ledono l’art.97 della Costituzione”
Roma – “La mia battaglia continua imperterrita. Non avendo ricevuto nessuna risposta dagli organi competenti vado avanti, fermamente deciso a tutelare l’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge e a preservare l’immagine stessa del corpo dei vigili urbani e di tutto l’apparato dell’amministrazione comunale”. Nuovo affondo polemico di Antonello De Pierro durante l’ennesimo incatenamento di protesta, stavolta davanti la sede romana di Mediaset, in piazza dei Ss. Giovanni e Paolo, dove ci sono gli studi giornalistici del Tg5. Dopo le manifestazioni dello stesso tenore inscenate in diversi luoghi simbolo della città, di valore sia istituzionale sia informativo, tra cui il Campidoglio, l’edificio della Regione Lazio, le sedi capitoline dei quotidiani “La Repubblica” e “Il Messaggero”, gli studi televisivi di Sky Italia, il presidente dell’Italia dei Diritti rinnova la sua iniziativa plateale volta ad ottenere la rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali di Roma.
“Da quando esistiamo – dichiara il leader del movimento nazionale – siamo sempre stati in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini. Quello che vogliamo è l’istituzione di una tavola rotonda sul tema del trasferimento dei vigili ogni tre anni, per evitare i continui tentativi di corruzione e concussione che ledono l’art.97 della Costituzione, secondo cui si garantisce l’imparzialità e la trasparenza nell’espletamento della funzione amministrativa. Infatti – rimarca De Pierro - siamo a conoscenza di situazioni illegali, che coinvolgono in attività illecite alcuni dipendenti della Polizia Municipale e degli impiegati delle U.O.T., particolarmente esposti a tentazioni di collusioni sul territorio che si manifestano in comportamenti riconducibili a omissioni e illeciti di vario tipo”.
Nel corso della sua campagna di protesta il numero uno dell’Italia dei Diritti ha invano provato a sollevare il problema di fronte alle autorità preposte, incluso il sindaco Gianni Alemanno che aveva demandato la risoluzione del problema all’assessore comunale al Personale, Enrico Cavallari, il quale tuttavia non ha affrontato la questione. Eppure a sostegno dell’iniziativa il movimento extraparlamentare ha raccolto oltre trentamila firme, mentre un apposito gruppo sul social network Facebook ha raggiunto circa quattromila iscrizioni. “Dinnanzi allo sciagurato immobilismo dell’amministrazione capitolina – sottolinea deciso De Pierro – continueremo a rivendicare la salvaguardia dei principi fondamentali del nostro ordinamento, non escludendo di ricorrere a modalità di lotta non violenta più clamorose ed incisive”.