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Italia dei Diritti

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Rienzi minacciato dai tassisti chiede protezione, Marinelli perplesso

La provocazione del responsabile regionale dell’Italia dei Diritti: “Proteggiamo tutti i romani, ognuno di noi ha imprecato contro la categoria almeno una volta nella vita”

 

 

Roma, 25 marzo 2010 –  “La protezione dovrebbe essere disposta su circa due milioni e ottocentosettantamila persone, ossia quanti sono i residenti di Roma. Si pensa infatti sia opera ardua trovare una persona, una, che non abbia pensato peste e corna nei confronti della casta più potente d’Italia che non è quella dei notai o dei farmacisti come a molti verrebbe da pensare, bensì quella dei tassinari romani”. Questo il commento del responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti Vittorio Marinelli alla richiesta di protezione del presidente del Codacons Carlo Rienzi in seguito alle minacce circa la sua battaglia contro il caro-taxi nella Capitale. Al di là della provocazione, l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro è comunque critico nei confronti degli elevati costi delle corse: “Già molti sono intervenuti sul tema, tra i tanti gli amministratori  delle compagnie aeree low cost evidenziando come sia più economico andare a Parigi o a Casablanca rispetto al recarsi da Fiumicino a Torpignattara. Tralasciando l’assurdità di chi decide di prendere il taxi per rimanere poi imbottigliato in mezzo al traffico anziché il trenino, rimane il problema di un gruppo di prepotenti che impediscono al meccanismo della concorrenza di funzionare. Se quest’ultimo – conclude Marinelli - avesse possibilità di essere la categoria dei tassinari, dovrebbe procedere a dei pestaggi analoghi a quelli delle squadre nere del ventennio mussoliniano e forse tra braccia tese, celtiche e altre scemenze non si troverebbero neanche male”.

 

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