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Custodi bloccano concerto al Pantheon, l’analisi della Nieddu

La vice responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti: “Modi sbagliati dei custodi, ma bisognerebbe vedere cosa è successo a questi lavoratori in questi mesi”

 

Roma – “Questo è un caso surreale. Da un lato può essere letto come un evento causato dalla cecità della burocrazia, dall’altro potrebbe essere letto come il sintomo di una disperazione latente dei dipendenti.” E’ questo il commento della vice responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti, Anna Nieddu, al coinvolgimento di due dipendenti della sovraintendenza del Pantheon nella assurda interruzione di un concerto autorizzato perché avrebbe sforato di quattro minuti l’orario di chiusura. Evento che ha causato il trasferimento dei due impiegati e probabilmente provocherà loro un provvedimento disciplinare. “E’irrazionale mandare via dei concertisti e i loro spettatori solo per non fare pochi minuti di straordinario, questo potrebbe essere un indizio del malcontento dei due verso la propria situazione lavorativa, ma comunque ciò non deve coinvolgere dei cittadini.” Continua poi la Nieddu: ”Io penso che potremmo leggere questa situazione come un atto di esasperazione prodotto dai tagli, dalla conseguente compromissione dei rapporti di lavoro e dalla situazione lavorativa.” L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro termina aggiungendo: ”Bisognerebbe accertarsi di come sono le condizioni di lavoro a cui questi lavoratori sono sottoposti ultimamente per comprendere bene la vicenda, infatti potrebbe essere stato un gesto indotto da un non volersi impegnare nel lavoro per una questione di principio. Naturalmente il modo in cui è stato fatto ciò non è assolutamente corretto.”

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