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Italia dei Diritti

Movimento politico nazionale
per la difesa dei diritti dei cittadini.

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Antonello De Pierro, Marcia Sedoc e Rita Belpasso celebrano i 90 anni di Lino Patruno

Il giornalista e presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro, l'ex balllerina del Cacao Meravigliao e l'astrologa e pittrice all'Auditorium Parco della Musica di Roma per omaggiare la "storia vivente del jazz italiano" e denunciare la deriva dell'effimero moderno

 

Roma - Ci sono appuntamenti che travalicano la semplice cronaca mondana per assurgere a vere e proprie celebrazioni della memoria storica e culturale del nostro Paese. Uno di questi è stato senza dubbio il concerto-evento presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, dove il gotha della musica e dello spettacolo si è riunito per brindare ai 90 anni di Lino Patruno, leggenda vivente del jazz e fondatore degli indimenticabili Gufi.

In una sala gremita in ogni ordine di posto, le note vibranti della banda di Roma Capitale e il calore di un pubblico partecipe hanno fatto da cornice a una serata definita da molti "inebriante", magistralmente condotta da Riccardo Mei e curata nei minimi dettagli dalla storica d'arte Sabina Fattibene.

Tra le prime file, non poteva mancare il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti - De Pierro e direttore di Italymedia.it, giunto per testimoniare la sua stima profonda verso un artista che, come lui stesso ha dichiarato, "rappresenta un pilastro inamovibile nel parenchima della cultura nazionale". Proprio De Pierro, nei suoi dieci anni da direttore di Radio Roma, ha ospitato più volte il Maestro sulle frequenze della storica emittente, dedicandogli numerosi speciali di due ore all'interno della celebre trasmissione da lui condotta "La Radio dei Vip", consolidando un sodalizio intellettuale che dura da decenni.

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Roma, Antonello De Pierro celebra le 90 primavere del mito Lino Patruno

Il giornalista e presidente dell'Italia dei Diritti - De Pierro all'Auditorium Parco della Musica per omaggiare la "storia vivente del jazz italiano" e denunciare la deriva dell'effimero moderno

Roma - Ci sono appuntamenti che travalicano la semplice cronaca mondana per assurgere a vere e proprie celebrazioni della memoria storica e culturale del nostro Paese. Uno di questi è stato senza dubbio il concerto-evento presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, dove il gotha della musica e dello spettacolo si è riunito per brindare ai 90 anni di Lino Patruno, leggenda vivente del jazz e fondatore degli indimenticabili Gufi.

In una sala gremita in ogni ordine di posto, le note vibranti della banda di Roma Capitale e il calore di un pubblico partecipe hanno fatto da cornice a una serata definita da molti "inebriante", magistralmente condotta da Riccardo Mei e curata nei minimi dettagli dalla storica d'arte Sabina Fattibene.

Tra le prime file, non poteva mancare il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento politico Italia dei Diritti - De Pierro e direttore di Italymedia.it, giunto per testimoniare la sua stima profonda verso un artista che, come lui stesso ha dichiarato, "rappresenta un pilastro inamovibile nel parenchima della cultura nazionale". Proprio De Pierro, nei suoi dieci anni da direttore di Radio Roma, ha ospitato più volte il Maestro sulle frequenze della storica emittente, dedicandogli numerosi speciali di due ore all'interno della celebre trasmissione da lui condotta "La Radio dei Vip", consolidando un sodalizio intellettuale che dura da decenni.

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Ylenia Massimini, la "sentinella" dell'Italia dei Diritti - De Pierro tra il Lago di Bracciano e il ruolo di consigliera ombra

Dalla sicurezza stradale alla crisi idrica, il profilo di una delle figure chiave del movimento guidato dal Antonello De Pierro. Un'attività instancabile di monitoraggio territoriale e vigilanza civica

Roma -Nel panorama politico del quadrante nord della provincia di Roma, il nome di Ylenia Massimini è diventato sinonimo di vigilanza e tutela dei diritti dei cittadini. Esponente di spicco del movimento Italia dei Diritti – De Pierro, la Massimini ricopre un ruolo duale e strategico: quello di responsabile territoriale per l'Area del Lago di Bracciano e quello di consigliera ombra quando la sua azione si estende oltre i confini di sua stretta competenza.

Un presidio costante nel territorio sabatino

Sotto la sua guida, l'area del Lago di Bracciano è diventata un laboratorio di "politica del fare". La Massimini ha strutturato una squadra capillare, coordinando l'attività di vice responsabili come Sandra Germogli (recentemente ufficializzata come candidata a sindaca ad Anguillara Sabazia), Antonietta Proietti e Andrea Vivarelli.

Il successo di questa squadra risiede nella capillarità dove ogni esponente presidia i vari comuni che insistono sul lago. La Massimini ne coordina l'azione corale, garantendo che ogni segnalazione sia supportata da rilievi fotografici e dati tecnici inoppugnabili.

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De Pierro "asfalta" i leader di Palazzo, è terremoto nella classifica di Politica su Facebook

L’Italia dei Diritti - De Pierro travolge il sistema. I dati ufficiali di "Politica su Facebook" sanciscono il cospicuo e clamoroso vantaggio del leader IdD su Tajani, Fratoianni, Lupi e Bonelli. Con 258.697 follower, il movimento di Antonello De Pierro diventa la spina nel fianco dei palazzi romani sul fronte del consenso digitale

 

Roma – Se il 2025 è stato l’anno della consacrazione per l’Italia dei Diritti - De Pierro, i primi giorni del 2026 confermano che siamo di fronte a un fenomeno politico senza precedenti. I dati aggiornati ad oggi, 13 Gennaio 2026, estratti dalla piattaforma "Politica su Facebook", non lasciano spazio a interpretazioni: la pagina ufficiale di Antonello De Pierro ha chiuso l’anno con un trionfo di consensi e ha iniziato il nuovo anno accelerando ulteriormente la sua corsa, consolidando la sua posizione tra i grandi nomi della politica italiana.

La Classifica: De Pierro sfida i giganti

Il sorpasso è ormai realtà. Il movimento guidato da Antonello De Pierro non solo ha scavato un solco con i partiti della cosiddetta "area minore", ma ha iniziato a insidiare seriamente i leader delle principali forze parlamentari.

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Intervista a Carlo Spinelli: il "braccio operativo" della legalità

Il segretario rovinciale di Roma e responsabile nazionale per la Politica Interna dell'Italia dei Diritti - De Pierro traccia la rotta del movimento per il 2026. Dal successo dei "consiglieri ombra" in tutta Italia alla battaglia per una sanità dignitosa, con l'obiettivo di riportare la voce dei cittadini al centro delle istituzioni

Segretario Spinelli, lei è spesso definito la "spina dorsale" operativa di Italia dei Diritti - De Pierro. Come descriverebbe il suo rapporto di lavoro con il presidente Antonello De Pierro?

"Il rapporto con il presidente De Pierro è di totale sinergia. Antonello rappresenta la visione, il coraggio e la linea politica del movimento; io mi occupo di tradurre quella visione in azione territoriale. Come spesso diciamo, se il Presidente accende i riflettori sui grandi temi nazionali, io mi assicuro che sul territorio il 'faro' della legalità non si spenga mai, coordinando i nostri delegati e trasformando ogni segnalazione in un atto concreto."

Parliamo del metodo dei "Consiglieri Ombra". Qual è il bilancio di questa iniziativa ora che siamo nel 2026?

"Il bilancio è straordinario. Abbiamo creato una rete di sentinelle che non rispondono a logiche di partito, ma solo ai cittadini. Recentemente abbiamo denunciato situazioni di degrado insostenibili nella provincia di Roma, dalle discariche a cielo aperto lungo la SP2 vicino Velletri fino alle strade colabrodo nei pressi del Tribunale di Civitavecchia. I nostri Consiglieri Ombra non aspettano le elezioni per lavorare: loro monitorano, noi scriviamo esposti e le amministrazioni sono costrette a intervenire."

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Intervista a Corrado Fella, la pacchia è finita perché siamo il fiato sul collo delle istituzioni

Dalla gestione territoriale tra Salerno e la Basilicata al ruolo di consigliere ombra nazionale, Fella illustra il piano d'azione del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, guidato dal giornalista Antonello De Pierro, per smascherare le amministrazioni inefficienti e garantire la legalità a tutela dei corpi collettivi

Salerno - Nel cuore di una stagione politica che richiede risposte concrete e trasparenza assoluta, il movimento Italia dei Diritti - De Pierro ha individuato in Corrado Fella l'interprete ideale del proprio programma di vigilanza territoriale. In qualità di segretario provinciale per il territorio di Salerno e commissario straordinario per la Basilicata, Fella coordina una fitta rete di responsabili locali, operando contemporaneamente come consigliere ombra su scala nazionale secondo le direttive del presidente Antonello De Pierro. La sua missione non è quella di occupare spazi di potere, ma di presidiare le istituzioni, garantendo che l'efficienza amministrativa non sia più un’opzione, ma un obbligo nei confronti dei cittadini. In questa conversazione Fella delinea i contorni di una sfida che punta a cambiare radicalmente il rapporto tra amministratori e amministrati.

Siamo con Corrado Fella, figura chiave del movimento Italia dei Diritti - De Pierro. segretario provinciale a Salerno, commissario straordinario in Basilicata e consigliere ombra su scala nazionale. Fella, il presidente Antonello De Pierro è stato chiaro: il vostro obiettivo è monitorare ogni singolo comune italiano. Qual è il senso profondo di questa missione?

La linea tracciata dal presidente De Pierro è inequivocabile. Siamo qui per lanciare un messaggio chiaro a chi amministra la cosa pubblica: la pacchia è finita. Il nostro compito è restare con il fiato sul collo delle maggioranze politiche e delle istituzioni. Non siamo osservatori passivi, ma sentinelle attive. Monitoriamo l'operato di chi governa per garantire che ogni azione sia improntata all'efficienza e alla legalità, agendo esclusivamente a beneficio dei corpi collettivi.

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Come diventare consigliere ombra dell'Italia dei Diritti - De Pierro

 

Carlo Spinelli occupa un ruolo di primaria importanza all'interno del movimento politico Italia dei Diritti - De Pierro, essendone considerato il principale fulcro organizzativo e operativo.

Mentre il fondatore Antonello De Pierro rappresenta il volto mediatico e la guida politica, Spinelli è descritto come la "spina dorsale" del movimento. Ecco i dettagli principali sulla sua figura:

Incarichi e Ruoli Chiave

  • Responsabile Nazionale per la Politica Interna: È l'incarico di vertice che gli permette di sovrintendere alle linee d'azione del movimento a livello nazionale.
  • Segretario Provinciale di Roma: Gestisce il cuore pulsante del movimento nel territorio romano, coordinando le numerose nomine locali e le attività nei vari municipi e comuni della provincia (come l'area dei Monti Prenestini e del Lago di Bracciano).
  • Coordinatore dei "Consiglieri Ombra": Supervisiona questo metodo distintivo del movimento, che consiste nel monitorare costantemente l'operato delle amministrazioni locali per denunciare disservizi o irregolarità. Leggi tutto: Come diventare consigliere ombra dell'Italia dei Diritti - De Pierro

A tu per tu con Ylenia Massimini, siamo le sentinelle del diritto contro l'inerzia delle istituzioni

Intervista alla responsabile territoriale dell'Area del Lago di Bracciano per l'Italia dei Diritti - De Pierro. Dalla gestione delle critiche locali alla strategia dei "consiglieri ombra', ecco come si difende il territorio

Roma - Determinata, onnipresente e rigorosa. Se c’è una figura che incarna perfettamente la metamorfosi della politica da esercizio teorico a vigilanza civica attiva, quella è senza dubbio Ylenia Massimini. In un territorio complesso come quello del Lago di Bracciano, dove le bellezze naturalistiche spesso si scontrano con le lungaggini burocratiche e le carenze infrastrutturali, la Massimini ha saputo costruire una rete di monitoraggio che non lascia nulla al caso. Braccio operativo e mente analitica del movimento presieduto da Antonello De Pierro, ha trasformato la segnalazione in un’arte metodologica, diventando l’"incubo" delle amministrazioni distratte e il porto sicuro per i cittadini stanchi di non essere ascoltati. In questa conversazione, ci svela i segreti del "metodo De Pierro" e la forza dirompente dei "consiglieri ombra".

Ylenia Massimini, lei è ormai il punto di riferimento per le segnalazioni che riguardano il quadrante sabatino. Qual è lo spirito che anima la sua attività quotidiana?

"Lo spirito è quello del servizio civile puro. Con il movimento Italia dei Diritti - De Pierro abbiamo scelto di non essere spettatori del declino, ma protagonisti della denuncia. Il mio compito, e quello della mia squadra, è quello di essere gli occhi dei cittadini dove le istituzioni chiudono i propri. Non facciamo polemica sterile, facciamo monitoraggio costante. Ogni buca, ogni lampione spento, ogni disservizio idrico è una violazione di un diritto che noi documentiamo con le foto e portiamo all'attenzione di chi di dovere."

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Carlo Spinelli, il "braccio operativo" della legalità sul territorio romano e nazionale

Dalla gestione della Segreteria Provinciale di Roma alla supervisione della Politica Interna dell'Italia dei Diritti - De PIerro. Il suo è un ruolo chiave nel monitoraggio dei comuni e nel coordinamento dei consiglieri ombra al fianco di Antonello De Pierro

Roma - Se Antonello De Pierro rappresenta la voce e il volto mediatico dell’Italia dei Diritti - De Pierro, Carlo Spinelli ne incarna la spina dorsale organizzativa e l’instancabile presenza sul campo. Come segretario provinciale romano e responsabile nazionale per la Politica Interna, Spinelli è l’uomo che trasforma le segnalazioni dei cittadini in dossier circostanziati, pronti a diventare denunce pubbliche di impatto nazionale.

Il custode del metodo "Consigliere Ombra"

È proprio sotto la supervisione di Spinelli che il metodo dei consiglieri ombra ha trovato la sua massima espansione, partendo dalla provincia di Roma per irradiarsi in tutta Italia. Spinelli coordina la rete di cittadini attivi, fornendo loro il supporto necessario per analizzare gli atti amministrativi e scovare le criticità che le maggioranze politiche preferirebbero tenere nascoste.

"Il nostro lavoro non si ferma mai — dichiara spesso Spinelli — perché il malaffare e l'incompetenza non vanno in vacanza. Il coordinamento territoriale è ciò che permette al presidente De Pierro di avere dati certi su cui accendere i riflettori"

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Corrado Fella, il braccio operativo del "metodo De Pierro" nel Mezzogiorno

Dal ruolo di segretario provinciale di Salerno al coordinamento della Basilicata come commissario straordinario Fella applica il rigoroso protocollo del presidente Antonello De Pierro. Tra denunce formali e sopralluoghi ispettivi il movimento Italia dei Diritti si conferma sentinella attiva contro l’inerzia amministrativa e il degrado del territorio

L’ascesa di un "dirigente etico" tra Salerno e la Basilicata

Nel panorama del movimento Italia dei Diritti - De Pierro, la figura di Corrado Fella si è distinta come uno degli interpreti più rigorosi della linea politica tracciata dal presidente Antonello De Pierro. Nominato direttamente dal fondatore, Fella è diventato in breve tempo un punto di riferimento per il radicamento del movimento nel Sud Italia, scalando le gerarchie interne grazie a un'attività di monitoraggio territoriale incessante.

La sua selezione è passata per la "ghigliottina etica" del movimento, un processo di screening che il Presidente impone per garantire che ogni esponente sia un esempio di rettitudine. Il suo percorso ufficiale ha visto una rapida evoluzione:

  • Giugno 2025: Riceve la nomina di segretario provinciale per l'intero territorio di Salerno.
  • Agosto 2025: Il presidente De Pierro gli affida l'incarico di commissario straordinario per la Basilicata, carica precedentemente ricoperta ad interim dalla presidenza stessa.
  • Direttivo Nazionale: Partecipa attivamente alla definizione delle strategie del movimento a Roma. Leggi tutto: Corrado Fella, il braccio operativo del "metodo De Pierro" nel Mezzogiorno

In un'aula gremita di giornalisti per la Santanché, rinviato ancora il processo contro l'avvocato Zottola

Il procedimento, innescato da una denuncia contro ignoti del giornalista e presidente dell'IdD Antonello De Pierro, che vede imputato il noto professionista e politico, accusato di falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica utilità, ha subito un altro rinvio

Roma - "Mi sono sempre aggrappato alla giustizia come etica di un Paese". Sono queste le parole con cui Antonello De Pierro, il noto giornalista e presidente del movimento politico Italia dei Diritti - De Pierro, ha concluso la sua escussione testimoniale resa nel processo contro l'avvocato e politico Alessandro Zottola, che si sta celebrando presso il tribunale di Roma. Ed è forse questo l'assunto concettuale che gli ha dettato l'ispirazione quando ha deciso di proporre una denuncia querela contro ignoti, che al termine alla conclusione delle indagini preliminari ha indotto l'attento pubblico ministero Giancarlo Cirielli a rinviare a giudizio l'affermato professionista di Ostia, popolare anche per il suo impegno nelle file della Democrazia Cristiana in qualità di segretario provinciale romano del dipartimento Legalità e Giustizia, attribuzione mansionale affidatagli dal segretario nazionale Angelo Sandri. L'accusa formulata dall'ottimo dottor Cirielli e ascritta alla competenza decisionale dell'accorta e lodevole giudice Emilia Conforti è falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità. Il processo, giunto ormai alle ultime battute, nell'ultima udienza ha fatto registrare un ulteriore rinvio, in un'aula gremita di giornalisti, accorsi per assistere al processo per diffamazione ai danni di Giuseppe Zeno, azionista di minoranza della "Visibilia Editore Spa", contro Daniela Garnero, meglio conosciuta come Santanché, parlamentare e attuale ministra del Turismo nel governo Meloni, procedimento, quest'ultimo, sospeso per l'invio degli atti al Senato, che dovrà valutare le condizioni di procedibilità, come richiesto dalla difesa.

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