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Italia dei Diritti

Movimento politico nazionale
per la difesa dei diritti dei cittadini.

Chi Siamo Aderisci

Intervista a Monica Bellucci, De Pierro risponde al Corriere dell’Umbria

Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Tengo a ribadire che il nostro appello alla Bellucci riguardava un posto come capolista, cosa di cui saremmo particolarmente onorati, e non come riportato nell’intervista una candidatura alla presidenza della Regione”

 

Roma - Qualche giorno fa è stata pubblicata sul Corriere dell’Umbria un’intervista a Monica Bellucci a firma di Massimo Zangarelli. Tra le righe, si può leggere un chiaro riferimento dell’autore all’appello lanciato dall’Italia dei Diritti in merito a una possibile candidatura della bellissima attrice e modella di Città di Castello come capolista alle prossime elezioni regionali umbre.

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Scoperta discarica abusiva nel Frusinate, l’appello di Vedova

Il responsabile per l’Ambiente dell’Italia dei Diritti: “Chiedo che chi doveva controllare e non l’ha fatto si metta una mano sulla coscienza e pensi subito alle dimissioni immediate. Per il resto, attendiamo con fiducia nel proseguo delle indagini nella speranza che non si concludano con l’ennesimo fascicolo per infiltrazioni mafiose”

Roma - Gli agenti del Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (Nipaf)hanno rinvenuto all’interno di una cartiera vicino al fiume Fibreno, nel Frusinate, una discarica abusiva funzionale allo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi. L’area interessata dallo stoccaggio non autorizzato dei rifiuti sembra raggiungere, secondo quanto emerso dalle indagini della Forestale, un’estensione pari a 4 campi di calcio e rappresenta un sito di grande valore naturalistico. Non a caso la stessa è designata tra le aree sensibili per il piano Regionale della Tutela delle Acque. Il modo in cui lo smaltimento avveniva pone seri interrogativi sul possibile inquinamento delle falde sottostanti per questo, gli investigatori stanno effettuando ulteriori accertamenti sulle possibili conseguenze della percolazione dei liquami dovuta alle precipitazioni atmosferiche e l’entità del danno ambientale provocato dallo smaltimento illecito protratto nel tempo.

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Finta appendicite per ottenere rimborso Asl, il disappunto di Martone

Il responsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti: “I politici che si macchiano di simili azioni disoneste agiscono in spregio a chi li ha votati senza ottemperare agli impegni assunti e al principio di fedeltà alle istituzioni”

Napoli – Secondo l’accusa della Procura di Torre Annunziata il sindaco-chirurgo di Torre del Greco Ciro Borriello e l’ex presidente del consiglio comunale Luigi Russo avrebbero nel 2007 camuffato un intervento di chirurgia estetica, nella fattispecie una addominoplastica, con una banale operazione di appendicite al fine di ottenere il rimborso dall’Asl. Per tali fatti, il Pm di competenza ha chiesto per entrambe la condanna a 3 anni e 8 mesi.

Nicola Martone, responsabile per la Campania dell’Italia dei Diritti, ha voluto esprimere il suo disappunto per questi accadimenti che inevitabilmente portano ad un allontanamento dei cittadini dalla politica: “Ancora una volta pare di avere a che fare con una truffa perpetrata dai politici di turno ai danni, in questo caso, della sanità locale. L’elemento essenziale di tutta questa vicenda, qualora i fatti venissero accertati, è l’intesa tra le parti, vale a dire le cose sono andate per il verso giusto fintantoché i due erano d’accordo, tant’è che pare che abbiano taciuto e operato all’oscuro dei cittadini per mandare in porto il loro malaffare, ma quando poi qualcosa è andato storto e la sintonia si è rotta uno dei due ha denunciato l’altro. Ecco che all’origine di tali episodi c’è l’assoluta mancanza di controlli stringenti alla fonte, sicché ne veniamo a conoscenza soltanto quando una delle parti in causa per svariate motivazioni arriva a denunciare il fatto. Questi ‘imbrogli’, per la loro assoluta importanza, non possono in alcun modo restare sommersi, né si può sempre sperare che qualcosa vada a storto così da far scattare la denuncia. E’ indispensabile operare maggiori controlli e verifiche onde sradicare dall’inizio simili possibilità. La giustizia, poi, deve essere solerte tanto con il singolo cittadino, quanto con chi riveste una carica politica altrimenti il reato decade per prescrizione. In ultimo non è pensabile investire in due cariche una contrapposta all’altra, come nel caso di specie in cui il Sindaco era allo stesso tempo il chirurgo che ha operato. I politici che si macchiano di simili azioni disoneste agiscono in spregio a chi li ha votati senza ottemperare agli impegni assunti e al principio di fedeltà alle istituzioni”.

Smantellato traffico internazionale di droga, il plauso di Ferraioli

Il responsabile per la Liguria dell’Italia dei Diritti: “Noi, da sempre in prima linea sulla difesa della legalità, siamo felici di constatare che i finanzieri operano sul nostro territorio anche in forma preventiva andando a stanare e smantellare mercati importanti come quello relativo al traffico di stupefacenti, i cui effetti sulla salute umana sono devastanti”

Genova - Alle prime luci del mattino di oggi i finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze hanno smantellato nelle province di Firenze, Pisa, Pistoia, Lucca e La Spezia un imponente traffico internazionale di droga con l’arresto di 14 persone e il sequestro di 80 chili di cocaina per un valore, una volta immessa sul mercato dello spaccio, di oltre 12 milioni di euro.  Sembrerebbe che le ingenti partite di cocaina, peraltro purissima, venissero importate in Italia dal Brasile. Diversi i capi di imputazione per le persone arrestate: associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente, rapina, lesioni personali e detenzione e porto illegali di armi da fuoco.

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Tortura alla Diaz per Corte di Strasburgo, Tortosa approva

Il responsabile per la Politica Interna dell’Italia dei Diritti: “La violenza spropositata di quei giorni ha messo l’intero Paese in difficoltà. Il mio auspicio è che questa condanna possa fungere da sollecito per il Parlamento italiano, affinché si appresti a colmare quel vuoto legislativo ancora esistente emettendo una legge specifica”

Roma – A 14 anni di distanza dai fatti accaduti durante il G8 di Genova la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha emesso nei confronti dell’Italia una duplice condanna: per il massacro di uno dei manifestanti no global (ovvero colui che ha fatto ricorso dinanzi alla Corte di Strasburgo) e per la inadeguatezza delle leggi italiane a punire il reato di tortura. La proposta di legge che introduce tale reato nel codice penale è sottoposta all’esame delle Camere da quasi due anni, per giovedì è previsto il prossimo riesame da parte della Camera dei Deputati ma poi il testo dovrà tornare al Senato.

Oscar Tortosa, responsabile per la Politica Interna dell’Italia dei Diritti, si è così pronunciato in merito a questa sentenza: “Mi sono spesso domandato cosa sia effettivamente successo quella notte, del resto credo che tutti i cittadini italiani rimasti sgomenti dinanzi a tale inaudita violenza se lo siano chiesto. Non voglio entrare nel merito dei fatti accaduti durante il G8 di Genova, tuttavia se la polizia ha sbagliato esercitando una forza eccessiva, che soltanto oggi è stata riconosciuta come tortura da parte della Corte di Strasburgo, contro i manifestanti è un fatto gravissimo. La violenza spropositata di quei giorni, degenerata in un vero e proprio episodio di guerriglia urbana, ha messo l’intero Paese in difficoltà. Il mio auspicio — continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro — è che questa condanna possa fungere da sollecito per il Parlamento italiano, affinché si appresti a colmare quel vuoto legislativo ancora esistente emettendo una legge specifica sulla tortura. Allo stesso tempo, però, mi dispiace osservare che le scelte democratiche che l’Italia compie, siano sempre la diretta conseguenza di pressioni esterne”.

Tortosa tiene, altresì, a sottolineare la vitale importanza in ordine a vicende del genere del rispetto reciproco tra le parti: “Tutte le forze e le istituzioni devono ossequiosamente rispettare il corpus prescrittivo dei diritti umani fondamentali, ma è altrettanto essenziale che gli uomini si impegnino a rispettare le regole che il paese si è liberamente dato”.

Crollo soffitto scuola di Ostuni, l’intervento della Lusi

La responsabile per la Puglia dell’Italia dei Diritti: “La nostra speranza è che il Governo intervenga al più presto per rinfoltire il fondo dell’edilizia scolastica e per chiarire definitivamente a chi spetterà di fatto la gestione di questa problematica dopo la soppressione dell’ente provinciale”

Bari – Pochi giorni fa presso la scuola elementare «Enrico Pessina» di Ostuni è crollato durante l’ora di lezione un pezzo di intonaco dal soffitto, ferendo due bambini e una maestra che è caduta mentre soccorreva i piccoli. Per l’intero edificio scolastico, già chiuso nel 2010 per lavori di ristrutturazione e riaperto soltanto nel gennaio scorso dopo le vacanze natalizie, è stato disposto il sequestro. Per questo i 687 alunni del Pessina sono oggi rimasti a casa, nell’attesa che il sindaco della cittadina pugliese Gianfranco Coppola insieme all’amministrazione comunale trovino loro una nuova sistemazione.

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De Pierro propone festival internazionale cinema a Perugia

Il presidente dell’Italia dei Diritti lancia la sfida culturale: “La nostra idea è quella di proporre a Monica Bellucci la direzione artistica del festival in questione. Ci piacerebbe coinvolgere, altresì, due personaggi di indubbio talento che l’Umbria può vantare come Marco Bocci e Laura Chiatti”

Roma -  L’Italia dei Diritti, presente alle prossime elezioni regionali in Umbria con il candidato alla presidenza Giampiero Prugni, propone la realizzazione di un festival internazionale del cinema a Perugia. Il confronto del movimento si giocherà, dunque, anche in campo culturale. Si ritiene, infatti, fondamentale creare un evento di questo tipo essendo Perugia arrivata seconda nella competizione per l’assegnazione del titolo di “Capitale europea della Cultura”.

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Pino Ammendola diventa scrittore con Scarpediem, Antonello De Pierro lo sostiene

Il presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso la libreria L’Argonauta di Roma per la presentazione dell’interessantissimo libro di racconti scritto dal noto attore e regista partenopeo

Roma - Presso la libreria L’Argonauta di Roma, l’altro pomeriggio, è stato presentato il libro “Scarpediem”, scritto dal popolare attore, regista e doppiatore partenopeo Pino Ammendola ed edito da Teke Editori. Una fatica letteraria, con prefazione di Renzo Arbore, che Ammendola ha voluto realizzare per fare un omaggio alla sua città, con cui, pur abitando nella Città Eterna da trent’anni, ha mantenuto sempre un intenso legame affettivo, coltivato nel terreno di una nostalgia mai sopita. Sette racconti che narrano storie particolari, farcite di aneddoti e ricordi, ambientate nel capoluogo campano e ruotanti attorno ad uno dei più sensuali indumenti femminili, la scarpa.

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Vessazioni in un call center alla Spezia, l’intervento di Ferraioli

Il responsabile per la Liguria dell’Italia dei Diritti: “Il lavoro è un diritto sancito dalla nostra Costituzione e come tale deve essere trattato, per questo non può e non deve essere utilizzato come strumento di ricatto”

Genova - Ennesimo episodio di sfruttamento sul lavoro, che ha visto come protagonisti 168 giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, i quali in forza di un contratto a progetto hanno prestato il proprio lavoro per quattro anni consecutivi presso un call center ubicato nel centro cittadino della Spezia. Dall’accertamento effettuato dagli ispettori del lavoro è emerso che non solo alle operatrici andava riconosciuto l'inquadramento da dipendenti mentre invece erano state assunte con un contratto penalizzante rispetto alle prestazioni erogate, ma altresì che le stesse erano sottoposte a numerose umiliazioni derivanti dai ripetuti richiami davanti alle colleghe e dall’affissione settimanale di una classifica con i risultati raggiunti da ogni operatrice. Un clima fortemente oppressivo, fatto di continui controlli e frequenti minacce di licenziamento, che ha portato la Direzione Territoriale del Lavoro a emettere una maxi sanzione nei confronti dell’azienda sfruttatrice.

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Regionali Umbria, per De Pierro votare 5 stelle è inutile

Il Presidente dell’Italia dei Diritti: “A chi avesse intenzione di dirottare verso di loro il suffragio, noi diciamo che farebbe meglio a orientare la propria preferenza verso di noi se vuole realmente incoraggiare una forza politica che si muove esclusivamente verso la tutela degli interessi supremi della collettività”

Roma – Sempre più vicino il momento in cui i cittadini umbri si recheranno alle urne per esprimere la propria scelta politica e grande è l’impegno da parte di tutti i dirigenti-attivisti del movimento Italia dei Diritti per preparare al meglio la campagna elettorale a sostegno del candidato alla Presidenza della Regione Giampiero Prugni.

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Fn mette al rogo i libri gender, l’indignazione di De Sessa

Il vice responsabile per la Scuola e l’Istruzione dell’Italia dei diritti: “Queste persone sarebbero disposte a riportare la storia indietro, non è bastato pertanto l’incubo dei campi di concentramento in cui tra gli altri venivano internati anche gli omosessuali. Una catena di ottusità e violenza, che spesso vanno di pari passo”

Milano - «I libri della propaganda omosessuale: se li conosci, li eviti! Bruciamoli!», questo lo slogan della manifestazione organizzata dal movimento di estrema destra Forza Nuova,  per protestare circa l’utilizzo da parte delle insegnanti di libri di testo che inculcherebbero nei bambini la cultura del gender che, a loro dire, sovverte la normale natura sessuale. A tal proposito, dunque, è prevista durante la manifestazione in piazza Oberdan a Milano la distribuzione di volantini recanti l’elenco delle case editrici che diffondono libri illustrati per bambini e ragazzi volti a raccontare dei tanti tipi di famiglia, non solo quelle composte da una mamma e un papà, esistenti al mondo.

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