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Italia dei Diritti

Movimento politico nazionale
per la difesa dei diritti dei cittadini.

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18.000 euro per check-up medico a Roma, il parere di Marinelli

Il Responsabile per la Tutela dei Consumatori dell’Italia dei Diritti interviene sulla vicenda che a coinvolto la moglie dell’ambasciatore russo presso la Pio XI: “Ben avrebbe fatto a recarsi al San Camillo o al Sant’Eugenio o al San Giovanni, ossia presso uno dei tanti ospedali romani a disposizione non solo dei cittadini ma anche degli ospiti stranieri”

Roma -  17.913 euro per 24 ore consecutive di visite ed esami specialistici presso la clinica Pio XI di Roma. Questa la cifra lamentata, ma non ancora pagata, dall’ambasciatore russo di stanza nella Capitale. Il giorno del 29 ottobre 2014, alle ore 8.30, la moglie dell’ambasciatore è stata, infatti, ricoverata  affinché potesse essere sottoposta a un check-up completo. Avendo quest’ultima accusato dei forti dolori alla cintura addominale, alla schiena e a una gamba, è stata visitata da ben 8 specialisti: un cardiologo, un angiologo, un ortopedico, un gastroenterologo, un anestesista, un oncologo, più altri due professionisti che avrebbe lei stessa richiesti: un oculista e un dermatologo. Alle visite sono, poi, seguite degli accertamenti più approfonditi: una esofagogastroduodenoscopia, una colonscopia con biopsia, analisi del sangue e delle urine, un ecocolordoppler, una ecografia, una risonanza magnetica alla colonna vertebrale, una Tac con liquido di contrasto al cranio, all’addome, e alle coronarie e addirittura una mineralometria ossea. La vicenda posta all’attenzione dell’Ordine dei Medici di Roma, su cui successivamente è intervenuta il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che ha disposto una ispezione da parte dei Nas dei carabinieri, ha suscitato grande scalpore in virtù dell’esorbitante cifra che l’ambasciatore adesso si troverà a pagare.

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Prostituzione e Sicurezza a Genova, Silipigni attacca immobilismo politico

La vice responsabile dell’Italia dei diritti per la regione Liguria analizza i due fenomeni e punta il dito sulle istituzioni: “Nonostante le molteplici dichiarazioni pubbliche di risoluzione dei problemi, c’è sempre uno scaricabarile di responsabilità”

Genova - Dopo la recente alluvione, altre problematiche continuano ad attanagliare  Genova, mostrando a chiare lettere la scarsa presenza e inefficienza delle istituzioni locali, inducendo, così, ancora una volta, i cittadini a rimboccarsi le maniche: la presenza massiccia della prostituzione nel quartiere di Sampierdarena e la scarsa sicurezza stradale in particolar modo su corso Torino, che è stato, ormai,  ribattezzato lo “stradone della morte”.

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De Pierro, su corruzione Renzi giunge a scoppio ritardato

Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Da sempre propugniamo una lotta molto dura alla corruzione ed è una azione sulla quale non si può transigere, per questo speriamo che non si tratti dei soliti proclami ma che ciò si traduca in realtà”

Roma - Sull’onda del caso “Mafia Capitale” il Premier, Matteo Renzi, ha presentato alla scorso Consiglio dei Ministri nuove misure anticorruzione che, al termine dello stesso, ha così varato un nuovo disegno di legge recante modifiche all’impianto normativo penale. Al termine dei lavori, Renzi ha detto che “non si darà tregua finché ogni angolo d’Italia non sarà analizzato, eviscerato sui fenomeni corruttivi”.

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Condannato leghista che raffigurò la kyenge come scimmia, Lo Verde approva

Il vice responsabile per l’Immigrazione dell’Italia dei Diritti: “Non posso dichiararmi che felice se le legge pone dei limiti, punendo chi li oltrepassa”

Roma - I fotomontaggi e le numerose immagini circolate sul web e su diversi social network, ritraenti il volto di Cecilé Kyenge, ex ministro dell’Integrazione, come quello di una scimmia non sono etichettabili come mera satira politica. A dirlo è il Tribunale di Roma, che a più di un anno di distanza dai tanti atti vessatori e diffamatori che colpirono la persona della Kyenge dal giorno della sua nomina, ha condannato Fabio Rainieri, segretario regionale della Lega nord Emilia-Romagna per diffamazione aggravata da discriminazione razziale a un anno e tre mesi di reclusione e a pagare un risarcimento di 150 mila euro alla Kyenge che attualmente siede a Bruxelles come europarlamentare del Partito Democratico. Ranieri, infatti, pubblicò sulla propria pagina personale di un noto social network una foto dell’allora ministro per l’Integrazione con il volto ritoccato, in modo da apparire una scimmia. A commento della stessa appariva la scritta "Indovinate chi è?"

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L’Italia dei Diritti correrà da sola alle regionali in Umbria

La decisione è maturata nel corso di una acceso dibattito in seno al direttivo locale

Perugia - Il direttivo umbro dell’Italia dei Diritti, riunitosi la scorsa settimana allo scopo di dibattere ed analizzare la situazione politica locale nella previsione delle scelte attuative e programmatiche da adottare in vista delle prossime elezioni regionali, ha deliberato che il movimento parteciperà in maniera autonoma alla competizione. Scelta, questa, dettata dall’insoddisfacente offerta proposta dalle varie formazioni impegnate sul proscenio politico locale.

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Antonello De Pierro al teatro Cassia per l’omaggio a Charlie Chaplin

Il presidente dell’Italia dei Diritti, nell’ambito della campagna testimoniale di sostegno alla cultura, era  in platea per lo spettacolo “Luci sulla ribalta”, che ha visto una straordinaria interpretazione di Miranda Martino, Gabriele Marconi, Maria Monsè e Claudio Saint-Just

Roma - Era partita proprio dal teatro Cassia, in occasione della prima dello spettacolo “I segreti dell’anima”, portato in scena da Vincenzo Bocciarelli, la campagna di supporto alla cultura teatrale del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro. E dopo aver collezionato tante presenze in svariate sale capitoline e non, è tornato proprio al Cassia, per applaudire gli amici Miranda Martino, Gabriele Marconi, Maria Monsè e Claudio Saint-Just, i quali hanno debuttato con la pièce “Luci sulla ribalta”, un omaggio al grande genio di Charlie Chaplin, nella ricorrenza del centenario della nascita della celebre maschera di Charlot, che si ispira proprio a uno dei suoi film più noti, “Luci della ribalta”.

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Rivelazioni choc di De Pierro su mafia e politica a Roma

Il Presidente dell’Italia dei Diritti: “chiediamo al sindaco Marino di dimostrare a tutti l’intenzione di combattere realmente le condotte criminose nell’ambito dell’apparato amministrativo capitolino, recandosi presso la nostra sede che si trova proprio nei pressi di uno degli emblemi dei falsi e delle omissioni istituzionali a Ostia a favore di persone che i fatti ci indicano avere rapporti con il clan Spada”

Roma - E’ ormai trascorsa una settimana dall’avvio dell’inchiesta “Mondo di mezzo”, rivelatrice di forti legami tra criminalità organizzata e politica nella capitale. Un sistema di potere corrotto, quello che emerge dallo scandalo di “Mafia Capitale” che ha fatto cadere nella sua rete un centinaio di persone tra politici, imprenditori ed ex esponenti del terrorismo di destra e di sinistra. Un’indagine iniziata 4 anni fa e che, frutto di un meticoloso operato, ha condotto a uno dei più grandi blitz della storia della criminalità organizzata a Roma.

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Ragone e Pipitone su viadotto crollato in Sicilia

Il responsabile per le Infrastrutture e i Lavori Pubblici e il responsabile per la Sicilia intervengono sulla vicenda del ponte Scorciavacche, che ha ceduto  a soli sette giorni di distanza dalla sua inaugurazione

Palermo - Dopo un investimento di 13 milioni di euro per portare a compimento la costruzione del viadotto Scorciavacche lungo la statale 121 che da Palermo porta ad Agrigento, a soli sette giorni dalla sua inaugurazione, esattamenteil 23 dicembre, con un anticipo di tre mesi rispetto ai tempi previsti, uno smottamento del manto stradale ne ha comportato il crollo.La costruzione della variante di Scorciavacche è parte di un progetto di ammodernamento, ampliamento e restauro di un lungo tratto della Statale 121, già precedentemente approvato dall’Anas. Per fare luce sui fatti la procura di Termini Imerese hanominato un collegio di consulenti che avvierà le verifiche tecniche necessarie sul viadotto e sul tratto stradale interessato dal crollo, nel frattempo l’area è stata posto sotto sequestro.

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Tentacoli della ‘Ndrangheta in Umbria, le reazioni di Sirchi e Barbato

Il massimo esponente regionale e il responsabile nazionale per le Mafie e la Criminalità Organizzata dell’Italia dei diritti intervengono sull’operazione effettuata dai carabinieri del Ros con 61 arresti per associazione mafiosa

Perugia - Si chiama “Quarto passo” l’inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Perugia, che ha accertato la presenza di una “cupola” della ‘Ndrangheta nella regione. L’operazione, rivelando “infiltrazioni nel tessuto economico locale” e documentando modalità di azione tipicamente mafiose di acquisizione e condizionamento di attività imprenditoriali, quali incendi e intimidazioni con finalità estorsive, ha fatto sì che i carabinieri del Ros procedessero, sin dalle prime ore del mattino, all’arresto di 61 persone nella provincia di Perugia e in altre città e confiscassero beni mobili ed immobili, riconducibili agli indagati, per un valore di oltre 30 milioni di euro.

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Giarrusso choc vorrebbe impiccare Renzi, la reazione di Tortosa

Il responsabile per la Politica Interna dell’Italia dei Diritti: “Affermazioni di questo genere delegittimano la classe politica nella sua interezza”

Roma - L’utilizzo di un Falcon da 9mila euro all'ora da parte del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per recarsi con la sua famiglia ad Aosta lo scorso 30 dicembre ha provocato una durissima reazione da parte del senatore del Movimento 5 Stelle, Michele Giarrusso. Quest’ultimo, infatti, ha espresso ai microfoni della Zanzara, trasmissione in onda su Radio 24, una forte condanna circa l’intero operato del Premier, sino ad arrivare a prevedere per lui l’impiccagione.

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Ragone interviene su occupazioni abusive di case a Milano

Il vice responsabile cittadino dell'Italia dei Diritti: "Numerose sono le cause all'origine del problema, tra queste senz'altro la ventennale cattiva gestione ALER"

Milano – A seguito di un intenso fine settimana di occupazioni abusive, che ha visto, tra gli altri, un tunisino di 27 anni precipitare nel vano tentativo di arrampicarsi fino al secondo piano di una palazzo per raggiungere la finestra dell'appartamento sfitto da occupare (sarebbe questa la prima ipotesi degli investigatori), l'assessore alla Casa Paola Bulbarelli è intervenuta sollecitando un controllo più stringente da parte del governo circa la gravissima situazione esistente nei quartieri popolari di Milano e auspicando, altresì, l'intervento dell'Esercito al fine di mettere un punto, una volta e per tutte, all'annosa questione.


Luca Ragone, vice responsabile dell'Italia dei Diritti per Milano, si è così pronunciato: "Il ricorso all'Esercito è una misura eccessiva. Numerose sono le cause all'origine del problema, tra queste senz'altro la ventennale cattiva gestione ALER. Stiamo pagando quella disattenzione, sono infatti tantissimi gli appartamenti sfitti a Milano a causa del disinteresse e della speculazione immobiliare. Da oggi, però, la gestione del patrimonio immobiliare comunale è affidata alla Metropolitana Milanese (MM), sono per questo fiducioso nel cambiamento a patto di non mettere i vecchi dirigenti milanesi. Sarebbe, altresì, importante emanare una legge dello Stato, che equipari la proprietà pubblica a quella privata, sono moltissime le persone che a Milano non escono di casa per la paura di rientrare e trovare il loro alloggio occupato".

 

Sulla questione, però, il responsabile del movimento presieduto da Antonello De Pierro tiene a precisare un aspetto: "E' estremamente importante convocare una Commissione che faccia luce sulle molteplici facce dell'occupazione abusiva: quella per necessità, quella delle vittime di lungaggini burocratiche, quelle per racket. E' questo un aspetto fondamentale – continua Ragone – visto che moltissime persone ci lucrano, sfondando appartamenti vuoti per subaffittarli".

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