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Italia dei Diritti

Movimento politico nazionale
per la difesa dei diritti dei cittadini.

Chi Siamo Aderisci

Crocifisso e Napolitano a scuola a Milano, il punto della Martino


La responsabile cittadina dell’Italia dei Diritti: ”Laicità espressione di pluralismo senza imposizioni”

Milano, 15 dicembre 2009 – Il liceo scientifico Einstein di Milano è in questi giorni al centro di un aggiornato compromesso storico. Il preside, attraverso la circolare “Arredo scolastico”, ha sancito che i crocifissi rimarranno appesi alle pareti dell’istituto con al fianco l’immagine del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ad ispirare il dirigente scolastico è stata la Legge 28 luglio 1967, n. 641 “Nuove norme per l'edilizia scolastica e universitaria e piano finanziario dello intervento per il quinquennio 1967-1971”. “Rispetto all’immagine del capo dello Stato non ho nulla da eccepire, anzi rammenta agli alunni il senso di legalità e delle istituzioni propri di una nazione democratica”. Queste le parole della responsabile per Milano Annalisa Martino che aggiunge – “Non sono invece d’accordo sulla permanenza del simbolo cristiano perché la vera laicità si esprime con il pluralismo, senza imporre la presenza di simboli di culto a cattolici non legati alle icone, ad ebrei, a mussulmani o ad atei. La religiosità – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - è un fatto intimo che nulla ha a che fare con facili trattative per la coesistenza di sensibilità antitetiche”.

 

Zambla su rapporto migrazioni Ismu


Un’analisi attenta e profonda quella del responsabile per l’Immigrazione dell’Italia dei Diritti sulle cifre fornite dalla fondazione

 

Roma, 15 dicembre 2009 – Dal XV Rapporto Nazionale sulle Migrazioni 2009, presentato dalla Fondazione Ismu il 14 dicembre al Centro Congressi Fondazione Cariplo di Milano, emerge un quadro completo dei flussi degli immigrati in Italia. I dati riportati dalla ricerca evidenziano un costante aumento dell’arrivo di stranieri, tra essi per il 21% di nazionalità rumena, un calo del lavoro irregolare bilanciato dall’aumento di un punto percentuale del tasso di disoccupazione, e soprattutto l’aumento delle seconde generazioni.

A tal proposito il responsabile per l’Immigrazione dell’Italia dei Diritti Emmanuel Zagbla commenta: “Bisogna tener conto di un fattore fondamentale: per i risultati vengono contabilizzati anche gli stranieri comunitari mentre dovrebbero essere prese maggiormente in esame le vite dei non comunitari che rappresentano una fetta sostanziale della nostra collettività. E’ in loro funzione che lo Stato deve mostrare la sua offerta, aumentare le risorse per le strutture scolastiche e sanitarie, rendere migliore l’accoglienza affinché con la popolazione autoctona non nascano conflitti. E’ doveroso – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - rompere questo muro che divide la società reale”.

 

 

 


L’Italia dei Diritti sul fantozziano esordio del Frecciarossa


Il vicepresidente del movimento Roberto Soldà e la responsabile per i Trasporti Maruska Piredda commentano l’ennesima inaugurazione “all’ italiana”

 

Roma, 14 dicembre 2009 – Il nuovo Frecciarossa, fiore all’occhiello di Trenitalia, capace secondo comunicati e dichiarazioni della vigilia di percorrere la tratta Milano - Roma in poco meno di tre ore, ha clamorosamente fallito l’esordio su rotaie nella giornata di ieri, giungendo nella stazione di arrivo con ben 20 minuti di ritardi e generando l’ennesima protesta dei viaggiatori.

“E’ tipica del nostro paese la pioggia di proclami in pompa magna di bellissime iniziative senza che da esse derivino fatti e miglioramenti”, dichiara il vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Solda.“Bisogna essere cauti e calcolare bene le eventualità – continua - prima di comunicare l’entrata in scena del treno più veloce del Far West, e magari, evitare di incrementare il costo dei biglietti in momenti così poco indicati, senza che la clientela si accorga delle migliorie promesse.

Rincara la dose Maruska Piredda, responsabile per i Trasporti, che aggiunge: “La super velocità è totalmente fittizia perché nei pressi delle 2 stazioni la motrice è costretto a mantenere un andamento molto basso. Trovo assurdo aumentare le tariffe – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - in funzione di una concorrenza al trasporto aereo che vede l’aspra battaglia combattuta solo sui drammatici difetti gestionali”.

Ferraioli solidarizza con protesta operai Fincantieri in Liguria

Il responsabile regionale dell’Italia dei Diritti: “ Esprimo la mia vicinanza ai lavoratori in lotta per chiedere che i patti siglati vengano rispettati fino in fondo”

 

 

Roma, 15 dicembre 2009- “ Mi sento di accordare la mia totale solidarietà ai lavoratori della Fincantieri in lotta contro il deplorevole atto posto in essere dalla proprietà”. Così Maurizio Ferraioli, responsabile per la Liguria dell’Italia dei Diritti, è sceso in campo a sostegno della protesta dei dipendenti dei cantieri regionali della nota azienda navale che non avrebbe erogato loro il premio di produttività previsto dagli accordi sindacali per il mese di dicembre. Il personale nella giornata di ieri ha raggiunto in corteo la sede direzionale, facendo ingresso nello stabile.

“ E’ vero che la congiuntura economica è sfavorevole – ha poi chiosato l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro – ma va anche ricordato che il soggetto economico in questione è molto grande e molto solido e senz’altro prevede una programmazione finanziaria basata sulle effettive risorse. Questa non corresponsione di quanto dovuto è un grave danno per i dipendenti e incrina ulteriormente il rapporto di fiducia e il senso di appartenenza verso l’azienda. Invito quindi il management ad attivarsi immediatamente per procedere al pagamento, al fine di non inasprire ulteriormente quel conflitto sociale che sempre più drammaticamente sta emergendo nel nostro Paese”.

 

Italia dei Diritti alla festa del XVI Municipio di Roma con i bambini dell’Aquila

All’inaugurazione dell’ Albero delle Luci e dei Desideri il movimento sarà rappresentato dal responsabile locale Gianpaolo Marcucci

 

 

Roma, 14 dicembre 2009 – L’Italia dei Diritti sarà presente venerdì 18 dicembre alle ore 10,30 alla prima giornata dell’evento organizzato dal Comitato di Quartiere Monteverde-QuattroVenti per l’inaugurazione dell’ “Albero delle Luci e dei Desideri”. A rappresentare il movimento presieduto da Antonello De Pierro sarà Gianpaolo Marcucci, responsabile per il XVI Municipio di Roma. Tre le giornate di solidarietà: il 18-19-20 dicembre in piazza della Stazione Quattro Venti a Monteverde. “Sono felice e onorato di presenziare a questa manifestazione – spiega Marcucci – per testimoniare tutta la mia stima al Comitato di quartiere e alle sue numerose iniziative nonostante sia una piccola realtà. Vorrei in particolare sottolineare che venerdì 18 dicembre alle 10,30 gli allievi della scuola elementare  Francesco Crispi addobberanno l’albero con gli alunni di alcune scuole dell’Aquila insieme ai vigili del fuoco di Roma perché si avveri  il desiderio scritto in un libro dai bambini terremotati ‘Voglio tornare a vivere nella mia casa’. L’iniziativa – conclude Marcucci - è patrocinata dalla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università dell’Aquila con il Municipio Roma XVI. Saranno presenti docenti  dell’Università del capoluogo abruzzese come i professori Rosella Frasca, Maria Vittoria Isidori, Alessandro Vaccarelli e il presidente del Municipio Fabio Bellini”.  

Soldà commenta sequestro cibi etnici scaduti nel Lazio

Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti: “Chi vuole lavorare nel nostro Paese, straniero o italiano che sia, deve farlo nella cornice della legalità”

 

 

Roma, 15 dicembre 2009- “ Non è tollerabile che ci siano persone che introducano cibi avariati nel mercato italiano, in totale spregio delle regole e del buon senso”. Così si è espresso Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, in merito all’operazione condotta dai NAS che ha portato alla scoperta di 3 aziende di alimenti etnici che distribuivano nel Lazio consistenti quantitativi di prodotti pericolosi per la salute umana. Spezie di vario tipo scadute, larve di insetti frammiste a cereali e biscotti, stipati in condizioni igienico sanitarie fatiscenti, per un totale di 20 tonnellate in giacenza: questo il bottino sequestrato dai Carabinieri.

“ Mi congratulo – ha aggiunto l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro- con le forze dell’ordine che, nonostante siano attanagliate da una cronica carenza di personale e risorse, riescono a mettere a segno blitz di questa portata. Aggiungo poi che è opportuno, avvalendosi anche di operatori specializzati in mediazione culturale, trasmettere a quanti entrano nel nostro territorio l’idea di lavorare nel rispetto della legalità  e delle norme sulla sicurezza alimentare”.

Morte capodogli per licenziamento ricercatori Ispra, sdegno dell’Italia dei Diritti

Giuseppe Criseo e Marco Di Cosmo rispettivamente  responsabili per il Lavoro e l’Occupazione e per la  Tutela degli Animali del movimento si scagliano contro l’operato del Governo

 

 

Roma, 14 dicembre 2009 – “Sulla vicenda dei cetacei morti sulle spiagge pugliesi non possiamo che censurare l’operato del Ministro Prestigiacomo che annunciava l’avvio di una squadra speciale a tal proposito”. Queste le prime parole del responsabile per il Lavoro e l’Occupazione dell’Italia dei Diritti Giuseppe Criseo alla notizia del licenziamento dei ricercatori precari dell’Ispra - Istituto per la ricerca ambientale – al ventesimo giorno di protesta sul tetto della sede di via di Casalotti a Roma. Nonostante la lotta hanno fornito tutto il loro contributo e le loro competenze nell’avvistamento degli squali in Sicilia e avevano un piano per salvare i capodogli sulle spiagge pugliesi bloccato dal mancato avvio della task force annunciata dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Incalza così l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro: “Gli intenti e gli annunci non bastano, occorre intervenire concretamente. Gli specialisti esistono e sono coloro che lavorano all’Ispra, ricercatori precari. Dove vogliamo andare se continuiamo su questa strada, senza dare i meriti a chi ha dimostrato il proprio valore sul campo? I ricercatori proseguono la loro lotta e intanto i cetacei muoiono, risultato della politica dell’apparire”. Alle polemiche di Criseo si aggiungono quelle del responsabile per la Tutela degli Animali dell’Italia dei Diritti Marco Di Cosmo: “Mentre i grandi del mondo fanno finta di occuparsi di ambiente a Copenaghen, in Italia i cambiamenti climatici danno già i loro effetti. Ne sono testimonianza i decessi degli ultimi capodogli spiaggiati tre giorni fa lungo il litorale di Foce Varano. Nel frattempo le persone competenti, cioè i ricercatori che ogni giorno si adoperano per monitorare e salvaguardare il più grande patrimonio italiano della biodiversità, vengono bloccate e addirittura licenziate. Ciò avviene perché questo schizofrenico e poco lungimirante Governo, anziché tagliare finalmente gli inutili privilegi della casta politica, preferisce fare economia su tutte quelle attività che consentono di produrre non solo posti di lavoro ma di valorizzare il patrimonio ambientale nazionale. A nome dell’Italia dei Diritti – conclude Di Cosmo - esprimo solidarietà alle proteste dei ricercatori poiché chi ci va realmente di mezzo sono gli animali: oggi è toccato ai cetacei ma la lista delle specie a rischio  di estinzione ogni anno che passa aumenta sempre di più”.

Muore al pronto soccorso abbandonato per 48 ore su barella, insorge l’Italia dei Diritti


La reazione di Brunetto Fantauzzi e Luigino Smiroldo, rispettivamente responsabile per la provincia di Roma e viceresponsabile per la Sanità del movimento, in merito alla tragedia avvenuta presso l’ospedale di Albano Laziale

 

 

Roma, 14 dicembre 2009 - E’ deceduto dopo 48 ore di agonia su una barella del pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe di Albano Laziale Cesare Bellagamba, cinquantenne cardiopatico e diabetico, senza che nessun nosocomio regionale abbia dato disponibilità per un posto per il ricovero. L’incredibile vicenda desta l’indignazione del responsabile per la provincia di Roma dell’Italia dei Diritti Brunetto Fantauzzi, che dichiara: “Possibile che non ci fosse neppure un letto libero in medicina o in pneumologia? Negli ultimi tempi ci sono state altre tragedie che hanno interessato i pronto soccorso della provincia capitolina. Il 9 novembre scorso una donna è morta all’Umberto I, il 10 al Pertini un operaio di 50 anni, sempre per la medesima incuria. Ora il caso di Albano: la procura vuole vederci chiaro sul tipo di assistenza data. Quello che sembra sconcertante – continua – è l'affermazione di Esterino Montino in merito ai soldi a disposizione per la costruzione di un nuovo policlinico ai Castelli Romani, nonostante le carenze che affliggono le strutture già esistenti.

Gli fa’ eco il viceresponsabile per la Sanità Luigino Smiroldo, che aggiunge: “Ancora una volta ci arrivano notizie su carenze e disservizi nelle regioni del centro-sud. È inammissibile che una persona debba rimanere per giorni su una portantina in attesa delle cure vitali. Non c’e’ attenuante che tenga perché è stata violata la sacralità della vita e nessuno potrà porre rimedio. Esprimo solidarietà ai familiari e auspico che la giustizia accerti le eventuali responsabilità per quanto accaduto. La mancanza di posti liberi – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - è la più imbarazzante tra le scusanti possibili e soprattutto un insulto gratuito post mortem”.

Aggressione Premier, De Pierro solidarizza ma biasima le strumentalizzazioni

Il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro: “Gesto riprovevole di uno squilibrato, si eviti di sfruttarlo per fini politici”

 

 

Roma, 14 dicembre 2009 – “Esprimo la più ferma condanna per l’esecrabile atto messo in opera nei confronti di Berlusconi. Bisogna però stare molto attenti a non strumentalizzare l’evento, come già sta vergognosamente accadendo, per evitare di gettare benzina sul fuoco in quanto si tratta semplicemente dell’azione isolata di un soggetto psicolabile”. Questo il primo commento del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro sull’aggressione avvenuta a Milano al premier Silvio Berlusconi. “Certamente – prosegue il leader del movimento - il clima di tensione che purtroppo si è impadronito della politica italiana, e non mi sembra il momento per addossare delle colpe, ha potuto indubbiamente influire sull’orientamento comportamentale di Massimo Tartaglia. L’unica cosa che mi sento di dire visto che Umberto Bossi ha parlato addirittura di attentato terroristico è che proprio la Lega Nord, più volte nel corso degli anni sia in Parlamento che fuori, ha diffuso messaggi di odio e violenza che non sono stati certamente di buon esempio.  Credo quindi che il leader del Carroccio abbia perso una buona occasione per tacere. Al presidente Berlusconi – conclude De Pierro - va la nostra solidarietà e vicinanza e il migliore augurio di una pronta guarigione per poter tornare a un giusto e leale confronto democratico sui temi più importanti improntato sulla dialettica e il civile scambio di opinioni”.

Galassetti sui ritardi della bonifica della Valle del Sacco


Il viceresponsabile per la provincia di Roma dell’Italia dei Diritti commenta il forte disagio che colpisce gli abitanti delle zone interessate

 

Roma, 14 dicembre 2009 - Nella Valle del Sacco, regione del Lazio meridionale, sorge un grosso distretto industriale che, a causa dell'intensa attività soprattutto chimica, ha prodotto negli ultimi trent’anni un sovraccarico di inquinamento, tale da contaminare i terreni e le falde acquifere della zona, per la quale, già nel 2006, è stato dichiarato lo stato di “emergenza socio – economico - ambientale". L’allarme ecologico interessa anche diversi comuni limitrofi quali Gavignano, Segni, Paliano e Anagni, vittime, secondo le stime, di 60mila tonnellate di rifiuti bruciati che diffondono veleni, pesticidi e diossina. “La politica deve aprire gli occhi e trovare soluzioni concrete”, dichiara Tullio Galassetti, viceresponsabile per la provincia di Roma dell’Italia dei Diritti, e aggiunge: “Studi sul terreno nell'area industriale di Colleferro e parziali quanto insufficienti bonifiche sono state finanziate dalla Regione Lazio. I residenti hanno il sacrosanto diritto di poter vivere dignitosamente e, soprattutto, di essere tutelati. Siamo convinti che prevenire sia meglio che curare e auspichiamo che la prossima amministrazione regionale prenda importanti provvedimenti per giungere alla soluzione. A tal proposito - continua Galassetti - chiediamo due cose agli schieramenti che si confronteranno nella prossima tornata elettorale: spiegarci cosa intendono fare e metterlo per iscritto nei programmi cercando un rapporto di comunicazione costante e continuo con gli abitanti, perché – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - troppe volte e da troppo tempo si chiacchiera e basta. E’ l’ora dei fatti!”.

De Pierro, dopo Bonn per Berlusconi è giunta l’ora di andare a casa

Il presidente dell’Italia dei Diritti “A mio modesto parere egli esterna comportamenti che denotano tratti di personalità non compatibili con il ruolo rivestito

 

Roma, 11 dicembre 2009 – “Credo che il presidente del Consiglio abbia abbondantemente superato i limiti della normale tollerabilità. Ciò che è successo a Bonn è di una gravità inaudita, i presenti al congresso non erano là per sentire le esternazioni private del premier ma per ben altri motivi. Aver avuto la legittimazione popolare non significa affatto che egli possa fare come gli pare. Penso che ormai non ci sia più un problema soltanto di democrazia, ma oggettivamente bisogna chiedersi se Berlusconi è idoneo ad occupare quel posto che, sebbene gli sia stato conferito dalla sovranità popolare, sta dimostrando di essere incapace a rappresentarlo”. Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, stigmatizza pesantemente le gravi accuse lanciate dal premier Silvio Berlusconi contro la Corte costituzionale e i giudici durante il suo intervento al congresso del Ppe a Bonn. Toni forti sia nella sostanza sia nella forma, talvolta colorita, che hanno generato una ridda di reazioni politiche, dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al presidente della Camera, Gianfranco Fini, per concludere con i leader delle opposizioni.

 

“L’Italia ha tanti problemi che la affliggono – prosegue indignato De Pierro – e la gestione dissennata dell’attuale esecutivo sta contribuendo non poco ad aggravarli in tanti comparti del tessuto sociale. Eppure, incredibilmente, le colonne dei quotidiani e le immagini dei telegiornali nella maggior parte dei casi si soffermano a dare spazio a tutto ciò che ruota intorno al premier, sempre pronto a strumentalizzare a suo vantaggio ogni evento. Berlusconi sostiene di essere perseguitato dai giudici e su questa linea il Parlamento, dal 1994 in poi, spesso con l’avallo colpevole di una parte del centrosinistra, ha legiferato soltanto per fronteggiare i suoi guai giudiziari o di chi gli sta intorno. Berlusconi dimentica che in Italia vige l’obbligo dell’azione penale e, quindi, se ai giudici arriva da qualsiasi fonte una notizia di reato non possono far finta di nulla, ma sono obbligati per legge a indagare e a verificarla, e ciò soprattutto a vantaggio della persona coinvolta che, se estranea ai fatti, salvo rari errori giudiziari, normalmente riuscirà a dimostrare la sua non colpevolezza nella vicenda. Tra l’altro – rincara la dose De Pierro –  non dimentichiamo che gran parte dei processi a suo carico sono sempre iniziati prima che egli scendesse in politica e alcuni sono terminati solo per prescrizione, non certo per completa estraneità”.

 

Poi il leader dell’Italia dei Diritti sottolinea un aspetto poco dibattuto sul quale invita a riflettere: “Qui non è più un problema di linea di pensiero, di destra o di sinistra, bensì a questo punto il problema è il premier stesso che non può continuare a ridicolizzare l’Italia all’estero muovendosi più come un clown che come un uomo delle istituzioni. Per raccontare le sue barzellette, che trovo tra l’altro simpatiche, ci sono ben altre platee e non c’è da meravigliarsi che alti esponenti istituzionali quali il Presidente della Repubblica e quello della Camera non condividano siffatti atteggiamenti. Politicamente mi sento in dovere di auspicare per il bene del Paese, e anche di quegli italiani con le coscienze addormentate e i cervelli in esilio che lo hanno votato, che Silvio Berlusconi presenti le sue dimissioni e si ritiri a vita privata; sarebbe opportuno che alcuni tra le file stesse del suo partito, dove tra l’altro sono presenti anche soggetti di grande spessore, accantonino ogni forma di opportunismo e gli chiedano di farsi da parte. A mio modesto parere egli esterna comportamenti che denotano tratti di personalità non compatibili con il ruolo rivestito, oppure semplicemente un carico di stress tale da non permettere la prosecuzione nell’espletamento di un mandato impeccabile”.

 

A conclusione del suo intervento De Pierro riserva al premier la sua polemica stoccata finale:  “Chiudo con una proposta: se il presidente Berlusconi è completamente refrattario a qualsiasi giudizio, che giunga da chicchessia su ogni singolo elemento del suo operato, si sottoponga a test di personalità per chiarirsi le idee con un esame introspettivo in cui il margine di errore è sicuramente molto ridotto e dove il suo stesso comportamento è artefice del risultato finale”.

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